C'è questo film che ti gira in testa e ti capita per puro caso di rivederlo per l'ennesima volta. e ci sono quei sorrisi che è inevitabile sentire dentro perchè lo senti tuo, perchè in qualche modo senti di appartenere ad una cospirazione mediatica, in cui ci si sofferma sull'essenziale, quell'essenziale che spesso, troppo spesso diventa sempre più invisibile agli occhi.
"Do you ever feel you become the worst version of yourself? That a Pandora's Box of all the secret hateful parts - your arrogance, your spite, your condescension - has sprung open. Someone provokes you, and instead of just smiling and moving on, you zing them. Hello, it's Mr. Nasty. I'm sure you have no idea what I'm talking about."
I know what you mean and I'm completely jealous. What happens to me when I'm provoked is that I get tongue-tied. My mind goes blank. Then I spend all night tossing and turning trying to think of what I should have said."
c'è qualcun altro? no. ma c'è il sogno di qualcun altro.
e sarebbe un vero peccato perdersi New York in primavera.
"I wanted it to be you. I wanted it to be you so badly."
Smile, without a reason why Love, as if you were a child Smile, no matter what they tell you Don’t listen to a word they say 'Cause life is beautiful that way
Tears, a tidal-wave of tears Light that slowly disappears Wait, before you close the curtain There’s still another game to play And life is beautiful that way
Here, in his eyes forever more I will always be as close as you remember from before.
Now, that you're out there on your own Remember, what is real and what we dream is love alone.
Keep the laughter in your eyes Soon, your long awaited prize Well forget about our sorrow And think about a brighter day 'Cause life is beautiful that way
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi e' infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante. Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce. Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.