www.uomodelfaro.com/dblog

>

 
\\ Home Page : Storico : poi sia poesia (inverti l'ordine)
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Uomo del Faro (del 24/05/2010 @ 08:42:32, in poi sia poesia, linkato 57 volte)

Il vero amore non lascia tracce

Come la bruma non lascia sfregi
Sul verde cupo della collina
Così il mio corpo non lascia sfregi
Su di te e non lo farà mai

Oltre le finestre nel buio
I bambini vengono, i bambini vanno
Come frecce senza bersaglio
Come manette fatte di neve

Il vero amore non lascia tracce
Se tu e io siamo una cosa sola
Si perde nei nostri abbracci
Come stelle contro il sole
Come una foglia cadente può restare
Un momento nell'aria
Così come la tua testa sul mio petto
Così la mia mano sui tuoi capelli

E molte notti resistono
Senza una luna, senza una stella
Così resisteremo noi
Quando uno dei due sarà via, lontano

(L. Cohen)

 
Di Uomo del Faro (del 09/11/2009 @ 23:40:54, in poi sia poesia, linkato 80 volte)
dove sia
come dipinto su tela bianca
come primavera nell'inverno
come silenzio tra le onde
lei è in me

dove sia
come sole nella notte
o musica nei silenzi
non importa
lei è in me

la sento dentro, forte,
come abbracci e profumi
sapori e foraggio dell'anima
vele spiegate al vento
che gonfiano il cielo
sopra i petali di grano
e nelle urla di nuvole viola nell'oscurità
come un fiore tra le mani
dalia nei miei pensieri
quadro di carezze e colori
o coccinelle che danzano tra i pensieri

dove sia, comunque sia
lei stanotte è dentro di me
 
Di Uomo del Faro (del 17/10/2009 @ 18:45:14, in poi sia poesia, linkato 93 volte)
a volte sei lì, prima di chiudere gli occhi, di lasciarti trasportare dai sogni, a riflettere sull'invisibile sempre più essenziale agli occhi miei.
Ti capita un sms, che si confonde prima con un sogno, poi con un pensiero, e prende a giocare nei risvolti delle immagini che lente, prima, poi veloci, ti scorrono via dagli occhi.
E' come un cinema, ti manca un telecomando, attore regista e spettatore di una vita che prende forma, e modifica pian piano le viuzze, poi le strade, formando lunghi solchi invisibili che ti sfondano l'anima.
e stasera è così, tra una goccia di cielo e una goccia di cuore, affacciato stretto stretto al mio mare, il deserto inesorabile si gonfia nelle onde di dune e granelli di spuma.
è così.

Non dimenticare quello specchio
tra fuliggine di sabbia portata dal vento
e il rumore di conchiglie che grattano il cielo
tra le alghe che scivolano lente sugli scogli
aggrappate alle speranze di gabbiani che scivolano dolci
sulle scie delle onde

Non dimenticare quel profumo
lontano dai boschi di petali in fiore
danzando tra api e farfalle
nelle sere d'autunno al calore del sole
lottando tra le perle, cadendo dagli occhi tuoi

Non dimenticare quei colori
tra i crateri di luna e corridoi infiniti
dove volge lo sguardo il cielo
prima di dormire
nella dedica di melodie legate ad un granello di sogno
prende vita, vibrando, tra i capelli di corda e le stoffe di anima

Nei ricordi, nel cuore, quando uno sguardo mi ruba il sole
giocando a denti stretti con la vita tra le mani
assaggiando impunemente ogni forma di supplizio dipinto
come quadri tra deserti e foreste di sole
e poi
senza rive, tra le mani solo defunte cicatrici, come ombre
prendon forma di parole
tra le pieghe del mio viso
e poi
l'alba ci sorprese stretti
amanti di un tempo ormai perduto

tra i pensieri
nei pensieri
oggi mi sento come l'uomo del faro
 
Di Uomo del Faro (del 04/10/2009 @ 19:33:17, in poi sia poesia, linkato 85 volte)
avevo un pensiero.
ce l'avevo qui, di fianco al mio cielo.
era soave, leggero, sapeva di mare
era dentro di me, era un dono prezioso.

ti penso pensiero, dentro,
uno stagno di luna che si affaccia nel cielo
tra i sospiri del vento che accarezzano il viso.
ti penso pensiero, dentro,
quel ramo rubato al sole d'autunno
quando il profumo del mosto inebria i colori.
ti penso pensiero, dentro,
quegli occhi dal mare che nel grano
riflettono il sapore del pane.
ti penso pensiero, dentro.

ti penso, ti penso
sei un pensiero di vento
che soffia sugli occhi
che cade dal cielo
e ti penso dentro quel bosco incantato
tra i rami di ulivo, petali viola e fiocchi di neve.

a te mio pensiero
di pioggia
di cielo
di azzurro e di nero
io volgo lo sguardo alla luna stasera
per un sussurro di cuore
tra farfalle e colori
che giunga sul tuo viso.

ti penso pensiero,
e sono dentro un pensiero.
 
Di Uomo del Faro (del 30/09/2009 @ 19:06:25, in poi sia poesia, linkato 73 volte)
E quando l'inverno combatte,
si scontra,
nelle piccole gocce di rugiada che la primavera
porta via con sè

Quando un giovane poeta
lotta
e si scontra,
 nelle piccole gocce di rugiada che cadono dagli occhi

quando le tue mani,
comprendono quei piccoli fiori di campo
che l'estate appassisce,
come la coscienza di un albero di Giuda
nel volgere nel cuore dell'inverno
il suo sguardo all'orizzonte
guardando non più al sole che è passato
ma al sole quando tornerà
mettendoci il silenzio dei pensieri,
l'intensità delle tue assenze,
lasciando spazio all'inatteso giorno
che silente volge al termine

con quei calli
contadino di poesia
che spera ancora di poter cogliere
la nascita di un piccolo petalo viola
non pensando ad altro che a quel momento di vita
solitudine di un lavoro sporco
tra le zolle di fango
e le buie notti di freddo.

E non c'è distanza, non c'è un domani
che non sia intriso dal tuo colore
come girandole al vento,
dal tuo sapore che non ho saputo cogliere,
troppo flebile tra le mie mani come candele al sole.

Non c'è incendio stanotte attorno a me,
se nell'anima mia
il volgere del sole
è il tuo sguardo
se il volgere del sole
è rivolto al tuo ricordo di rugiada.
 
Di Uomo del Faro (del 27/09/2009 @ 22:18:14, in poi sia poesia, linkato 138 volte)
parlami di te
gli occhi tuoi, raccolti dentro i miei
parlami del tepore di quella casa
parlami.

una foto.
cielo di mare tra le foglie
blu cobalto che trapassa il cuore
perchè i tuoi occhi mi fanno male.
frammenti di ricordi dispersi sul cuscino
frammenti di universo che si incontrano
tra le strade del mare, ed il mare di strade
che prova a raggiungerti
cercarti
trovarti
negli occhi, nei granai che sfiorano le mie dita
come piccole ferite dipinte fra le pareti di ulivo
con le mani di rondine
come candele al vento
dolce...salato..come rondini nello stomaco
che bloccano il tuo..e che bloccano il mio respiro
una dimensione di cielo che spazza le nuvole
una dimensione di cielo che mi parla solo di te.
come foglie al vento tra i petali viola
 
Di Uomo del Faro (del 27/09/2009 @ 18:08:32, in poi sia poesia, linkato 70 volte)
quando spacca il cielo,
quando una pioggia di cristallo lascia il posto
alle minuscole lune di nuvola che galleggiano nel sole
ballando come foglie tra le ceneri del crepuscolo
nelle selvagge croste di argilla che si riflettono sul mare
come polvere che danza nel buio

quando spacca il cielo,
tra i voli di gabbiano e la schiuma di sale
quando volgi il tuo sguardo ed un sorriso vien su
e ti cade dagli occhi, ti cade tra le dita
tu spaccalo. spaccalo quel cielo
momenti di sospiri, momenti di vita

ma quando era semplice,
quando era vero,
venti di foreste, mari ardenti, quando il respiro era vita
e la vita era respiri e battiti di pensieri
che pulsavano al sole come alberi di giuda
il cielo, spaccava il tuo viso

quando i giorni erano desiderio
attraverso gli occhi tuoi,
le tue mani,
quando il cuore lascia spazio
ai silenzi di attesa e le attese urlate
era il cielo, sul tuo viso.
è il tuo viso.

lungo le vane speranze tu respira
il primo respiro è vita
il primo vagito è morte
ma quando spacca il cielo così
tu chiudi gli occhi e guardami.
guardami..
 
Di Uomo del Faro (del 10/07/2009 @ 02:45:40, in poi sia poesia, linkato 56 volte)
interno notte.

in un cielo di luna io ho perso le stelle.

un pensiero scorre tra le dita malinconiche

come l'equilibrio che giace su fogli di foglie

equilibrio di candela in un mare di radici

oceano smacchiato dall’acqua del crepuscolo

in pieghe di luce riflesse dal mare

 

interno notte.

in un cielo di luna io ho perso le parole.

un fiore di Dalia mi parla in silenzio

soffio di vento, ascolta la mia voce

come note che dal mare vengon su

come gocce di pioggia che dal cielo crollano

scroscio sugli scogli di polvere e sabbia

 

interno notte.

in un cielo di luna

schiudo gli occhi al cielo                                                                          

 

ovunque tu sia
 
Di klà (del 06/07/2009 @ 02:25:19, in poi sia poesia, linkato 51 volte)
non scendermi dagli occhi,
abbracciami, ancora nel soffio di farfalla
come petali di Dalia, morbidi,che accarezzano il tuo viso
come dita tra i capelli, edera infinita a cui aggrapparmi

non cadermi dall'anima,
brividi che ti prendono, ti lasciano, come pioggia che mi fa l'amore
hai mai sentito l'infinito sentiero del vento
quando attraversa le tue labbra, come sabbia di grano
come conchiglie nell'oceano in balìa dei gabbiani..

non muovermi dal cielo,
quando scende morbido, sinuoso tra le onde del tuo corpo
come nuvole incessanti che battono nel tuo petto
nel sole di un faro, come cercarsi tra gli istinti
cavalcando la spuma di cielo che gioca col mare
castelli di rabbia infranti dal buio degli occhi miei.

non scendermi dagli occhi,
ti prego
le tue labbra posso ancora sentire sul mio petto
come stelle che sfregiano il cielo
come artigli, stretti stretti che tuonano nel pulsare
nella grandine immobile sui frammenti di respiri

non scendermi dagli occhi,
non ancora,
resta per un'ultima nevicata, nelle orme di passi incerti
tra nuvole di cioccolato, tre le tue mani di aurora
sotto la pelle, come inchiostro che respira tra i raggi di fuoco
nella musica di quelle parole, nelle stelle che disegnano nel cielo
nelle stagioni passate senza di te,
in quel viaggio, mano nella mano, con la paura di cadere
con la voglia di volare.
come la neve sei..

ovunque tu sia..
..nei petali di Dalia
 
Di Uomo del Faro (del 03/03/2009 @ 20:45:43, in poi sia poesia, linkato 71 volte)
Lei non ha colpe,
se è melodia di pianoforte per me,
se di giorno, il sole, sorge dal suo viso
riflettendo nel mare argento dagli occhi suoi

Lei non ha colpe,
se una linea rossa distanzia i nostri corpi,
non i nostri cuori
che trovano respiro dentro nuvole di corallo

Lei che colpe non ha,
se corro e affretto i miei pensieri
volgendoli a morfeo per accelerare i battiti
per non cadere giù, infrangendo occhi contro stelle

Lei non ha colpe,
se affido uno sguardo al vento
soffia forte mia farfalla,
giungi a lei in una carezza di cristallo

Lei non ha colpe
se ora penso a te e tremo..
se ora, pensando quello che sarà
guardo le mie mani chiuse strette nel domani..
 
se
Di Uomo del Faro (del 19/02/2009 @ 10:12:26, in poi sia poesia, linkato 78 volte)
se ho scritto, è per vivere
nell'ombra di un pensiero,
stretto stretto ad un tramonto di candele,
controvento, alzando il bavero

se ho scritto, è per respirare
una foglia che vibra dolcemente
o come una folata che irrompe nei pensieri,
accompagnandomi per mano;

viverti. respirarti.
in un mare di stelle, dove potersi perdere,
accostando il capo a soffici nuvole di neve,
spostando aria di colori, di quadri e poesie di oceano

se le parole avessero gli occhi,
allora dovrei osservare oltre le stelle..

se gli occhi tuoi fossero parole,
allora dovrei scrivere il più bello dei mari,
nel raggio di sole che sfiora i tuoi capelli,
tra le cascate di fiori che mi sfiorano il viso,
tra i bisbigli del cuore che rubano il fiato.
Così..
passeggiando tra le folate di vento
che accarezzano spighe di grano
all'interno di un giardino di aranci.

se gli occhi tuoi fossero parole..
..la poesia
 
Di Uomo del Faro (del 14/02/2009 @ 16:12:25, in poi sia poesia, linkato 81 volte)
nel fiocco di neve
racchiudo il mio sorriso
che dall'anima vien su
per riscaldare il cuore

nel fiocco di neve
racchiudo il mio silenzio
che dal cielo, come dono,
si posa su di noi.

nel giorno dell'amore,
in quei bioccoli di purezza
le paure, le emozioni
dentro un volo di farfalle

negli abbracci dell'amore
in quel bacio
nei silenzi,
nella musica del vento,
una carezza di pensieri

nella luce, dentro un fiore
dentro gli occhi dell'argento
sento il sole, e sono stelle,
sento il vento, e sono lacrime di mare
i crepuscoli ed i tramonti
che ti lascian senza fiato.

come stelle, mi lascio accarezzare
da uno sguardo rivolto al cielo
nelle cascate infinite di frammenti di stelle,
di polvere di sole
nei richiami delle vuote notti,
dov'eri amore mio?
Dimmi se hai mai sentito arrampicarmi
sull'edera dei tuoi capelli
dimmi se hai mai sentito
il desiderio, le angosce,
i passi incerti di un'anima infinita
che volgeva a te in un volo di farfalla
sussurrato in un frammento di poesia


Nella tenerezza del tuo cuore,
nell'inverno, dentro il mare
sulle labbra, dentro il fuoco
io mi lascio trasportare
 
Di Uomo del Faro (del 13/02/2009 @ 00:11:32, in poi sia poesia, linkato 80 volte)
La mia felice bocca nuovamente incontrare vuole
le tue labbra che baciando mi benedicono,
le tue dita care voglio tenere
e giocando congiungerle con le mie dita,
saziare il mio assetato sguardo col tuo,
avvolgere il mio capo nei tuoi folti capelli,
con le mie membra giovani e sempre sveglio voglio
rispondere ad ogni movimento delle tue membra
e da sempre nuovi fuochi d'amore
rinnovare mille volte la tua bellezza,
finchè entrambi appagati e grati
ci troviamo felicemente sopra ogni dolore,
finchè senza desideri salutiamo il giorno e la notte,
l'oggi e l'ieri come fratelli amati
finchè camminiamo sopra ogni fare e ogni agire
come raggianti in una pace completa.

Herman  Hesse
 
Di Uomo del Faro (del 11/02/2009 @ 22:48:00, in poi sia poesia, linkato 75 volte)
11 Sole

Le sere d'inverno, mi ricordano te,
i granai impolverati dalla luce che filtra
quei tronchi di vento di una Luna di foglie
un soffio di petalo, posato sul lago.

Le sere d'inverno, mi ricordano te,
come un girasole che volge il suo sguardo
uno spicchio di luna, cercando il tepore
avvolta è l'aureola di fiocchi di neve
un camino di sguardi accesi sul mare.

Le sere d'inverno, mi ricordano te,
tra le parole del vento riesco a sentire
una voce profonda sul sentiero del faro
incrociando lo sguardo in un giardino di sole

Le sere d'inverno mi ricordano te
il profumo del mosto si espande tra i fiori
i capelli corvini e i vestiti impacciati
uno sguardo arrossisce lo splendore del sole
e dal cielo si leva il profumo di Dalia

La notte, di inverno, io parlo di te
uno sguardo, ed un altro, un intreccio di cuore
tra le ombre di dune di sabbia di fiele
in 11 giorni per giungere al cuore.
Un frastuono, poi l'eco, è un volo d'amore,
nelle notti d'inverno, io volo nel sole.
 
Di Uomo del Faro (del 21/01/2009 @ 20:04:54, in poi sia poesia, linkato 70 volte)
Momenti,
istanti,
attimi rubati.
come lo spazio che intercorre
tra il respiro di un'anima e l'infinito.

indefinibile realtà di suggestioni
pensate, cercate, volute
tra le mani intrecciate sulla curva di un orizzonte di luna
le mie mani che cercano il sapore
del tuo corpo asciugato dal sale

un pò come un ciotolo che cade nell'acqua,
accoglie responsabilità di cerchi e di vane speranze,

gocce come boati
cadono all'incontrario,
sfidando la gravità,
lottando contro il cielo intero
chissà poi cosa si prova
in un mondo all'incontrario
chissà poi se mai ci sarà
quella voglia di volare

e svuoto le tasche dai miei errori
nel tempo che scorre tra le pieghe della pelle
buttando sul tavolo cocci di una vita di pensieri
giardini innevati, spighe di grano e tozzi di pane
come granelli di un deserto che si infila tra le pareti del cuore
per lasciare spazio ai fremiti tuoi di donna.

attimi rubati ad una vita di vento
essenze di brividi di passione
come lava che scorre e che scioglie il mio viso
formando laghi di vulcano nelle onde mie dell'anima
come il profumo che sfiora i miei occhi in primavera
nell'essenza tua di capelli di neve

sbagliando una mossa arrocco il faro
su piccole dune di petali di rose
come i tuoi fianchi, candidi e sinuosi
come il tuo seno, mie nuvole di piacere
scrivendo sul tuo corpo,
poesie baciate dal battito del cuore


momenti, istanti, attimi rubati
istinti incantati di fulgido splendore
dove lucidezza non è come cominciare
ma dove la vita si arrende sul volgere del sole
 
Di Uomo del Faro (del 19/01/2009 @ 09:24:38, in poi sia poesia, linkato 61 volte)
Mi manchi, bellissima, non sai quanto!
E' bello pensarti, ma ti vorrei accanto.
Mi basta guardarti per amar la vita
e la vita sei tu, per me ... emozione infinita.
Mi manchi, e non so neanch'io chi ormai sono,
ringrazio Chi m'ha offerto il dono
dei tuoi vivi occhi, del tuo dolce cuore
che mai batterà per me, mio splendido fiore.

Mi manchi e dirai: "Ma tu sei matto .....
come posso io mancarti, a te che hai già tanto?!"
E' vero, hai ragione, è certo molto
quel che ho dalla vita, non hai torto.

Però mi manca un raggio del tuo sole,
che illumini la vita e scaldi 'sto mio cuore.
E non riesco mai a trovare le parole,
per dirti, ogni momento, tutto il mio amore.

Mi manchi e non puoi saper come mi sento,
quando non ti vedo per me è un tormento:
come se al mattino mancasse l'aurora,
ma tu non mi vuoi ... ed io aspetto ancora.

Ancora inutilmente, lo so, aspetterò,
così come per sempre, in silenzio, ti amerò.


Anonimo
 
Di Uomo del Faro (del 02/01/2009 @ 15:26:49, in poi sia poesia, linkato 93 volte)
..e ci sono momenti come questi che senti di dover dire qualcosa.

e ringrazio chi mi ha fatto dono di questa meraviglia che io ora dedico a te...


Va' serenamente in mezzo al rumore e alla fretta
e ricorda quanta pace ci puo' essere nel silenzio.
Finche' e' possibile senza doverti arrendere conserva i buoni rapporti con tutti.
Di' la tua verita' con calma e chiarezza, e ascolta gli altri,
anche il noioso e l'ignorante, anch'essi hanno una loro storia da raccontare.
Evita le persone prepotenti e aggressive, esse sono un tormento per lo spirito.
Se ti paragoni agli altri, puoi diventare vanitoso e aspro,
perche' sempre ci saranno persone superiori ed inferiori a te.
Rallegrati dei tuoi risultati come dei tuoi progetti.
Mantieniti interessato alla tua professione, benche' umile;
e' un vero tesoro rispetto alle vicende mutevoli del tempo.
Sii prudente nei tuoi affari, poiche' il mondo e' pieno di inganno.
Ma questo non ti impedisca di vedere quanto c'e' di buono;
molte persone lottano per alti ideali, e dappertutto la vita e' piena di eroismo.
Sii te stesso. Specialmente non fingere di amare.
E non essere cinico riguardo all'amore,
perche' a dispetto di ogni aridita' e disillusione esso e' perenne come l'erba.
Accetta di buon grado l'insegnamento degli anni,
abbandonando riconoscente le cose della giovinezza.
Coltiva la forza d'animo per difenderti dall'improvvisa sfortuna.
Ma non angosciarti con fantasie.
Molte paure nascono dalla stanchezza e dalla solitudine.
Al di la' di ogni salutare disciplina, sii delicato con te stesso.
Tu sei un figlio dell'universo, non meno degli alberi e delle stelle;
tu hai un preciso diritto ad essere qui.
E che ti sia chiaro o no, senza dubbio l'universo va schiudendosi come dovrebbe.
Percio' sta in pace con Dio, comunque tu Lo concepisca,
e qualunque siano i tuoi travagli e le tue aspirazioni,
nella rumorosa confusione della vita conserva la tua pace con la tua anima.
Nonostante tutta la sua falsita', il duro lavoro e i sogni infranti,
questo e' ancora un mondo meraviglioso. Sii prudente.
Fa di tutto per essere felice.

(manoscritto del 1692 trovato a Baltimora, nella chiesa di S.Paolo)

 
Di Uomo del Faro (del 14/12/2008 @ 19:10:25, in poi sia poesia, linkato 88 volte)

Quando l’amore

Quando l’amore vi chiama, seguitelo, benché le sue vie siano faticose e ripide.
E quando le sue ali vi avvolgono, abbandonatevi a esso, quantunque la spada nascosta tra le sue piume vi possa ferire.
E quand’esso vi parla, credetegli, sebbene la sua voce possa frantumare i vostri sogni come il vento del nord devasta il giardino.

Poiché proprio come l’amore vi incorona, così vi crocifiggerà.
Come è per la vostra crescita, così favorisce la vostra potatura.
Proprio come sale fino alla vostra altezza per accarezzare i vostri più teneri rami che tremano nel sole, così esso scenderà alle vostre radici per scuoterle dov’esse sono più fortemente attaccate alla terra.

Come covoni di grano vi raccoglie a sé.
Vi trebbia per mettervi a nudo.
Vi setaccia per liberarvi dalle vostre pellicole.
Vi macina sino a rendervi candidi
Vi impasta sino a quando non sarete flessibili, e poi vi cede al suo sacro fuoco, affinché voi possiate diventare pane sacro per la santa mensa di Dio.

Tutte queste cose farà a voi l’amore affinché possiate conoscere i segreti del vostro cuore, e in quella conoscenza diventare così un frammento del cuore della Vita.

Ma se per paura cercherete dell’amore soltanto la pace e il piacere, meglio sarebbe allora per voi coprire la vostra nudità, uscire dall’aia dell’amore, ed entrare nel mondo senza stagioni dove voi riderete, però non tutto il vostro riso, e piangerete, ma non tutte le vostre lacrime.

L’amore non dà nient’altro che se stesso e non prende nulla se non da se stesso.
L’amore non possiede, né vorrebbe essere posseduto, perché l’amore basta all’amore.

Quando amate non dovreste dire:
“Dio è nel mio cuore”, ma piuttosto “Sono nel cuore di Dio”.
E non pensiate di poter dirigere il corso dell’amore, perché è l’amore, se vi trova degni, a dirigere il vostro corso.

L’amore non ha nessun altro desiderio che quello di adempiersi.

Ma se nel vostro amore non potete fare a meno di desiderare, fate che questi siano i vostri desideri:

Sciogliersi ed essere come un ruscello che canta la sua melodia alla notte.
Conoscere la pena di troppa tenerezza.
Essere feriti dalla comprensione stessa dell’amore.
E sanguinare volentieri e con gioia.
Destarsi all’alba con un cuore alato e render grazie per un altro giorno d’amore.
Riposare nell’ora del meriggio e meditare l’estasi dell’amore.
Rincasare la sera con gratitudine,e addormentarsi con una preghiera in cuore per l’amato e un canto di lode sulle labbra.

  Gibran

 
Di Uomo del Faro (del 11/12/2008 @ 17:48:59, in poi sia poesia, linkato 75 volte)
dicono che il vento sia dovuto al riscaldamento di varie zone delle superficie terrestre e le differenze di pressione atmosferica che si genera a causa di questo.
cazzate.
il vento è altro
il vento è un pensiero. un pensiero così forte che vuole giungere al cospetto di una persona.
il vento è un'emozione. lo spostamento d'aria che è in grado di evocare un battito più accelerato. un rumore lontano da dedicare a qualcuno.
il vento è una melodia.
vorrei che anche tu riuscissi ad ascoltare quello che sento io.
vorrei.
il vento è oltre, nei movimenti inconsulti di un corpo che cerca disperatamente di respirare.
respirarti.
il vento è il volo di farfalla.
farfalle.
il vento è la danza di due amanti felici. due corpi in un'anima sola.
un unico corpo in un'anima sola.  è il vento.

e ti lasci trasportare.
una mano, un sorriso, un abbraccio, un pensiero, un battito di cuore in un volo di farfalle.
ma danzando nel rumore del fiume e delle foglie al vento, sento sempre e comunque, quanto mi appartiene quel rumore.
danzando al buio. in silenzio.
è come fai a fuggire se poi non vuoi nemmeno fuggire?

sì. ho voglia e bisogno di vivere di emozioni.
hai bisogno di aria.
hai bisogno di vento.
puoi essere circondato da mille persone e sentirti solo.
puoi essere solo con un tuo pensiero, stretto stretto, e sentirti felice. o per lo meno sentire di riuscire a respirare. e divento di vento
e di vento divento.

anima di nuvola, con il cielo ad aspettare
con quegli occhi da farci l'amore
in una notte di onde e di volo di gabbiano
anima di musica, con il vento ad ascoltare
da qui, ho conosciuto l'amore
senza mai guardare dentro
da qui, ho sentito il calore
senza per questo riuscire a respirare

anima di cielo, dentro lo specchio del mare
così come il sole di una notte d'autunno
come foglie sulla terra disperse
raccolte dagli occhi
in lacrime di pioggia
che si scontra col mare
il vento.
è come un barattolo vuoto. senti il bisogno di volerlo riempire. e quando ci riesci, sai come togliere il fiato.
 
Di Uomo del Faro (del 05/12/2008 @ 22:54:10, in poi sia poesia, linkato 69 volte)
interno vento

oggi mi sento come petali al vento.
come foglie che vibrano su un ramo,
come girasoli in preda a onde impazzite

Trasformo anelli di fumo in vela di brezza,
e mi lascio trasportare, così,
a braccia aperte immerso e in balia di schiuma di onde ,
di spicchi di luna da navigare, come piccoli agrumi
di spore di stelle da osservare, come memorie di un tramonto
come granelli di grano in balia di nubi di sole.

e mi domando ancora
se una montagna trattiene
la memoria,
il ricordo di ogni nuvola passata.
e mi domando ancora
se un albero trattiene
il ricordo
la memoria di una canto soave.

oggi mi sento come strascichi increspati
di vento lunare soffiato dal sole
su di un ramo solitario
di un monte lontano.

o forse
dovrei solo smettere di fumare
granelli di grano bagnati dal mare.
 
Pagine: 1 2 3 4
admin

Tutte le pagine del Blog


< settembre 2010 >
L
M
M
G
V
S
D
  
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
     
             

Cerca per parola chiave
 

Titolo
canzoni di poesia (12)
come l'uomo del faro (23)
da qui (1)
dentro me (126)
dentro un sorriso (4)
è per te (7)
favole di poesia (4)
frasi di vita, frasi di me (3)
guerriero della luce (5)
Leopardi (1)
nellanima (15)
neruda (8)
pensieri di poesia (11)
pensieri e parole (16)
poi sia poesia (61)
sorrisi (1)
una canzone per te (24)
vita (13)
vorrei (8)

Catalogati per mese:
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010

Gli interventi più cliccati



Titolo
anima (5)
io sono (5)
vorrei (3)

Le fotografie più cliccate


Titolo






Smile, without a reason why
Love, as if you were a child
Smile, no matter what they tell you
Don’t listen to a word they say
'Cause life is beautiful that way

Tears, a tidal-wave of tears
Light that slowly disappears
Wait, before you close the curtain
There’s still another game to play
And life is beautiful that way

Here, in his eyes forever more
I will always be as close as you remember from before.

Now, that you're out there on your own
Remember, what is real and what we dream is love alone.

Keep the laughter in your eyes
Soon, your long awaited prize
Well forget about our sorrow
And think about a brighter day
'Cause life is beautiful that way


Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che
fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi e' infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia
aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o
della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non
risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere
vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto
di respirare.

Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una
splendida felicità.



Titolo




LO STORICO DEL BLOG


L'immagine “http://www.uomodelfaro.com/res/imemail.gif” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori. udfNOSPAM@uomodelfaro.com

MSN Online Status Indicator

dBlog.it Open Source

BlogItalia.it - La directory italiana dei blog

Add to Technorati Favorites




10/09/2010 @ 15.27.36
script eseguito in 312 ms