Come la bruma non lascia sfregi Sul verde cupo della collina Così il mio corpo non lascia sfregi Su di te e non lo farà mai
Oltre le finestre nel buio I bambini vengono, i bambini vanno Come frecce senza bersaglio Come manette fatte di neve
Il vero amore non lascia tracce Se tu e io siamo una cosa sola Si perde nei nostri abbracci Come stelle contro il sole Come una foglia cadente può restare Un momento nell'aria Così come la tua testa sul mio petto Così la mia mano sui tuoi capelli
E molte notti resistono Senza una luna, senza una stella Così resisteremo noi Quando uno dei due sarà via, lontano
dove sia come dipinto su tela bianca come primavera nell'inverno come silenzio tra le onde lei è in me
dove sia come sole nella notte o musica nei silenzi non importa lei è in me
la sento dentro, forte, come abbracci e profumi sapori e foraggio dell'anima vele spiegate al vento che gonfiano il cielo sopra i petali di grano e nelle urla di nuvole viola nell'oscurità come un fiore tra le mani dalia nei miei pensieri quadro di carezze e colori o coccinelle che danzano tra i pensieri
dove sia, comunque sia lei stanotte è dentro di me
a volte sei lì, prima di chiudere gli occhi, di lasciarti trasportare dai sogni, a riflettere sull'invisibile sempre più essenziale agli occhi miei. Ti capita un sms, che si confonde prima con un sogno, poi con un pensiero, e prende a giocare nei risvolti delle immagini che lente, prima, poi veloci, ti scorrono via dagli occhi. E' come un cinema, ti manca un telecomando, attore regista e spettatore di una vita che prende forma, e modifica pian piano le viuzze, poi le strade, formando lunghi solchi invisibili che ti sfondano l'anima. e stasera è così, tra una goccia di cielo e una goccia di cuore, affacciato stretto stretto al mio mare, il deserto inesorabile si gonfia nelle onde di dune e granelli di spuma. è così.
Non dimenticare quello specchio tra fuliggine di sabbia portata dal vento e il rumore di conchiglie che grattano il cielo tra le alghe che scivolano lente sugli scogli aggrappate alle speranze di gabbiani che scivolano dolci sulle scie delle onde
Non dimenticare quel profumo lontano dai boschi di petali in fiore danzando tra api e farfalle nelle sere d'autunno al calore del sole lottando tra le perle, cadendo dagli occhi tuoi
Non dimenticare quei colori tra i crateri di luna e corridoi infiniti dove volge lo sguardo il cielo prima di dormire nella dedica di melodie legate ad un granello di sogno prende vita, vibrando, tra i capelli di corda e le stoffe di anima
Nei ricordi, nel cuore, quando uno sguardo mi ruba il sole giocando a denti stretti con la vita tra le mani assaggiando impunemente ogni forma di supplizio dipinto come quadri tra deserti e foreste di sole e poi senza rive, tra le mani solo defunte cicatrici, come ombre prendon forma di parole tra le pieghe del mio viso e poi l'alba ci sorprese stretti amanti di un tempo ormai perduto
tra i pensieri nei pensieri oggi mi sento come l'uomo del faro
avevo un pensiero. ce l'avevo qui, di fianco al mio cielo. era soave, leggero, sapeva di mare era dentro di me, era un dono prezioso.
ti penso pensiero, dentro, uno stagno di luna che si affaccia nel cielo tra i sospiri del vento che accarezzano il viso. ti penso pensiero, dentro, quel ramo rubato al sole d'autunno quando il profumo del mosto inebria i colori. ti penso pensiero, dentro, quegli occhi dal mare che nel grano riflettono il sapore del pane. ti penso pensiero, dentro.
ti penso, ti penso sei un pensiero di vento che soffia sugli occhi che cade dal cielo e ti penso dentro quel bosco incantato tra i rami di ulivo, petali viola e fiocchi di neve.
a te mio pensiero di pioggia di cielo di azzurro e di nero io volgo lo sguardo alla luna stasera per un sussurro di cuore tra farfalle e colori che giunga sul tuo viso.
E quando l'inverno combatte, si scontra, nelle piccole gocce di rugiada che la primavera porta via con sè
Quando un giovane poeta lotta e si scontra, nelle piccole gocce di rugiada che cadono dagli occhi
quando le tue mani, comprendono quei piccoli fiori di campo che l'estate appassisce, come la coscienza di un albero di Giuda nel volgere nel cuore dell'inverno il suo sguardo all'orizzonte guardando non più al sole che è passato ma al sole quando tornerà mettendoci il silenzio dei pensieri, l'intensità delle tue assenze, lasciando spazio all'inatteso giorno che silente volge al termine
con quei calli contadino di poesia che spera ancora di poter cogliere la nascita di un piccolo petalo viola non pensando ad altro che a quel momento di vita solitudine di un lavoro sporco tra le zolle di fango e le buie notti di freddo.
E non c'è distanza, non c'è un domani che non sia intriso dal tuo colore come girandole al vento, dal tuo sapore che non ho saputo cogliere, troppo flebile tra le mie mani come candele al sole.
Non c'è incendio stanotte attorno a me, se nell'anima mia il volgere del sole è il tuo sguardo se il volgere del sole è rivolto al tuo ricordo di rugiada.
parlami di te gli occhi tuoi, raccolti dentro i miei parlami del tepore di quella casa parlami.
una foto. cielo di mare tra le foglie blu cobalto che trapassa il cuore perchè i tuoi occhi mi fanno male. frammenti di ricordi dispersi sul cuscino frammenti di universo che si incontrano tra le strade del mare, ed il mare di strade che prova a raggiungerti cercarti trovarti negli occhi, nei granai che sfiorano le mie dita come piccole ferite dipinte fra le pareti di ulivo con le mani di rondine come candele al vento dolce...salato..come rondini nello stomaco che bloccano il tuo..e che bloccano il mio respiro una dimensione di cielo che spazza le nuvole una dimensione di cielo che mi parla solo di te. come foglie al vento tra i petali viola
quando spacca il cielo, quando una pioggia di cristallo lascia il posto alle minuscole lune di nuvola che galleggiano nel sole ballando come foglie tra le ceneri del crepuscolo nelle selvagge croste di argilla che si riflettono sul mare come polvere che danza nel buio
quando spacca il cielo, tra i voli di gabbiano e la schiuma di sale quando volgi il tuo sguardo ed un sorriso vien su e ti cade dagli occhi, ti cade tra le dita tu spaccalo. spaccalo quel cielo momenti di sospiri, momenti di vita
ma quando era semplice, quando era vero, venti di foreste, mari ardenti, quando il respiro era vita e la vita era respiri e battiti di pensieri che pulsavano al sole come alberi di giuda il cielo, spaccava il tuo viso
quando i giorni erano desiderio attraverso gli occhi tuoi, le tue mani, quando il cuore lascia spazio ai silenzi di attesa e le attese urlate era il cielo, sul tuo viso. è il tuo viso.
lungo le vane speranze tu respira il primo respiro è vita il primo vagito è morte ma quando spacca il cielo così tu chiudi gli occhi e guardami. guardami..
Di klà (del 06/07/2009 @ 02:25:19, in poi sia poesia, linkato 51 volte)
non scendermi dagli occhi, abbracciami, ancora nel soffio di farfalla come petali di Dalia, morbidi,che accarezzano il tuo viso come dita tra i capelli, edera infinita a cui aggrapparmi
non cadermi dall'anima, brividi che ti prendono, ti lasciano, come pioggia che mi fa l'amore hai mai sentito l'infinito sentiero del vento quando attraversa le tue labbra, come sabbia di grano come conchiglie nell'oceano in balìa dei gabbiani..
non muovermi dal cielo, quando scende morbido, sinuoso tra le onde del tuo corpo come nuvole incessanti che battono nel tuo petto nel sole di un faro, come cercarsi tra gli istinti cavalcando la spuma di cielo che gioca col mare castelli di rabbia infranti dal buio degli occhi miei.
non scendermi dagli occhi, ti prego le tue labbra posso ancora sentire sul mio petto come stelle che sfregiano il cielo come artigli, stretti stretti che tuonano nel pulsare nella grandine immobile sui frammenti di respiri
non scendermi dagli occhi, non ancora, resta per un'ultima nevicata, nelle orme di passi incerti tra nuvole di cioccolato, tre le tue mani di aurora sotto la pelle, come inchiostro che respira tra i raggi di fuoco nella musica di quelle parole, nelle stelle che disegnano nel cielo nelle stagioni passate senza di te, in quel viaggio, mano nella mano, con la paura di cadere con la voglia di volare. come la neve sei..
Lei non ha colpe, se è melodia di pianoforte per me, se di giorno, il sole, sorge dal suo viso riflettendo nel mare argento dagli occhi suoi
Lei non ha colpe, se una linea rossa distanzia i nostri corpi, non i nostri cuori che trovano respiro dentro nuvole di corallo
Lei che colpe non ha, se corro e affretto i miei pensieri volgendoli a morfeo per accelerare i battiti per non cadere giù, infrangendo occhi contro stelle
Lei non ha colpe, se affido uno sguardo al vento soffia forte mia farfalla, giungi a lei in una carezza di cristallo
Lei non ha colpe se ora penso a te e tremo.. se ora, pensando quello che sarà guardo le mie mani chiuse strette nel domani..
se ho scritto, è per vivere nell'ombra di un pensiero, stretto stretto ad un tramonto di candele, controvento, alzando il bavero
se ho scritto, è per respirare una foglia che vibra dolcemente o come una folata che irrompe nei pensieri, accompagnandomi per mano;
viverti. respirarti. in un mare di stelle, dove potersi perdere, accostando il capo a soffici nuvole di neve, spostando aria di colori, di quadri e poesie di oceano
se le parole avessero gli occhi, allora dovrei osservare oltre le stelle..
se gli occhi tuoi fossero parole, allora dovrei scrivere il più bello dei mari, nel raggio di sole che sfiora i tuoi capelli, tra le cascate di fiori che mi sfiorano il viso, tra i bisbigli del cuore che rubano il fiato. Così..passeggiando tra le folate di vento che accarezzano spighe di grano all'interno di un giardino di aranci.
nel fiocco di neve racchiudo il mio sorriso che dall'anima vien su per riscaldare il cuore
nel fiocco di neve racchiudo il mio silenzio che dal cielo, come dono, si posa su di noi.
nel giorno dell'amore, in quei bioccoli di purezza le paure, le emozioni dentro un volo di farfalle
negli abbracci dell'amore in quel bacio nei silenzi, nella musica del vento, una carezza di pensieri
nella luce, dentro un fiore dentro gli occhi dell'argento sento il sole, e sono stelle, sento il vento, e sono lacrime di mare i crepuscoli ed i tramonti che ti lascian senza fiato.
come stelle, mi lascio accarezzare da uno sguardo rivolto al cielo nelle cascate infinite di frammenti di stelle, di polvere di sole nei richiami delle vuote notti, dov'eri amore mio? Dimmi se hai mai sentito arrampicarmi sull'edera dei tuoi capelli dimmi se hai mai sentito il desiderio, le angosce, i passi incerti di un'anima infinita che volgeva a te in un volo di farfalla sussurrato in un frammento di poesia
Nella tenerezza del tuo cuore, nell'inverno, dentro il mare sulle labbra, dentro il fuoco io mi lascio trasportare
La mia felice bocca nuovamente incontrare vuole le tue labbra che baciando mi benedicono, le tue dita care voglio tenere e giocando congiungerle con le mie dita, saziare il mio assetato sguardo col tuo, avvolgere il mio capo nei tuoi folti capelli, con le mie membra giovani e sempre sveglio voglio rispondere ad ogni movimento delle tue membra e da sempre nuovi fuochi d'amore rinnovare mille volte la tua bellezza, finchè entrambi appagati e grati ci troviamo felicemente sopra ogni dolore, finchè senza desideri salutiamo il giorno e la notte, l'oggi e l'ieri come fratelli amati finchè camminiamo sopra ogni fare e ogni agire come raggianti in una pace completa.
Le sere d'inverno, mi ricordano te, i granai impolverati dalla luce che filtra quei tronchi di vento di una Luna di foglie un soffio di petalo, posato sul lago.
Le sere d'inverno, mi ricordano te, come un girasole che volge il suo sguardo uno spicchio di luna, cercando il tepore avvolta è l'aureola di fiocchi di neve un camino di sguardi accesi sul mare.
Le sere d'inverno, mi ricordano te, tra le parole del vento riesco a sentire una voce profonda sul sentiero del faro incrociando lo sguardo in un giardino di sole
Le sere d'inverno mi ricordano te il profumo del mosto si espande tra i fiori i capelli corvini e i vestiti impacciati uno sguardo arrossisce lo splendore del sole e dal cielo si leva il profumo di Dalia
La notte, di inverno, io parlo di te uno sguardo, ed un altro, un intreccio di cuore tra le ombre di dune di sabbia di fiele in 11 giorni per giungere al cuore. Un frastuono, poi l'eco, è un volo d'amore, nelle notti d'inverno, io volo nel sole.
Momenti, istanti, attimi rubati. come lo spazio che intercorre tra il respiro di un'anima e l'infinito.
indefinibile realtà di suggestioni pensate, cercate, volute tra le mani intrecciate sulla curva di un orizzonte di luna le mie mani che cercano il sapore del tuo corpo asciugato dal sale
un pò come un ciotolo che cade nell'acqua, accoglie responsabilità di cerchi e di vane speranze,
gocce come boati cadono all'incontrario, sfidando la gravità, lottando contro il cielo intero chissà poi cosa si prova in un mondo all'incontrario chissà poi se mai ci sarà quella voglia di volare
e svuoto le tasche dai miei errori nel tempo che scorre tra le pieghe della pelle buttando sul tavolo cocci di una vita di pensieri giardini innevati, spighe di grano e tozzi di pane come granelli di un deserto che si infila tra le pareti del cuore per lasciare spazio ai fremiti tuoi di donna.
attimi rubati ad una vita di vento essenze di brividi di passione come lava che scorre e che scioglie il mio viso formando laghi di vulcano nelle onde mie dell'anima come il profumo che sfiora i miei occhi in primavera nell'essenza tua di capelli di neve
sbagliando una mossa arrocco il faro su piccole dune di petali di rose come i tuoi fianchi, candidi e sinuosi come il tuo seno, mie nuvole di piacere scrivendo sul tuo corpo, poesie baciate dal battito del cuore
momenti, istanti, attimi rubati istinti incantati di fulgido splendore dove lucidezza non è come cominciare ma dove la vita si arrende sul volgere del sole
Mi manchi, bellissima, non sai quanto! E' bello pensarti, ma ti vorrei accanto. Mi basta guardarti per amar la vita e la vita sei tu, per me ... emozione infinita. Mi manchi, e non so neanch'io chi ormai sono, ringrazio Chi m'ha offerto il dono dei tuoi vivi occhi, del tuo dolce cuore che mai batterà per me, mio splendido fiore.
Mi manchi e dirai: "Ma tu sei matto ..... come posso io mancarti, a te che hai già tanto?!" E' vero, hai ragione, è certo molto quel che ho dalla vita, non hai torto.
Però mi manca un raggio del tuo sole, che illumini la vita e scaldi 'sto mio cuore. E non riesco mai a trovare le parole, per dirti, ogni momento, tutto il mio amore.
Mi manchi e non puoi saper come mi sento, quando non ti vedo per me è un tormento: come se al mattino mancasse l'aurora, ma tu non mi vuoi ... ed io aspetto ancora.
Ancora inutilmente, lo so, aspetterò, così come per sempre, in silenzio, ti amerò.
..e ci sono momenti come questi che senti di dover dire qualcosa.
e ringrazio chi mi ha fatto dono di questa meraviglia che io ora dedico a te...
Va' serenamente in mezzo al rumore e alla fretta e ricorda quanta pace ci puo' essere nel silenzio. Finche' e' possibile senza doverti arrendere conserva i buoni rapporti con tutti. Di' la tua verita' con calma e chiarezza, e ascolta gli altri, anche il noioso e l'ignorante, anch'essi hanno una loro storia da raccontare. Evita le persone prepotenti e aggressive, esse sono un tormento per lo spirito. Se ti paragoni agli altri, puoi diventare vanitoso e aspro, perche' sempre ci saranno persone superiori ed inferiori a te. Rallegrati dei tuoi risultati come dei tuoi progetti. Mantieniti interessato alla tua professione, benche' umile; e' un vero tesoro rispetto alle vicende mutevoli del tempo. Sii prudente nei tuoi affari, poiche' il mondo e' pieno di inganno. Ma questo non ti impedisca di vedere quanto c'e' di buono; molte persone lottano per alti ideali, e dappertutto la vita e' piena di eroismo. Sii te stesso. Specialmente non fingere di amare. E non essere cinico riguardo all'amore, perche' a dispetto di ogni aridita' e disillusione esso e' perenne come l'erba. Accetta di buon grado l'insegnamento degli anni, abbandonando riconoscente le cose della giovinezza. Coltiva la forza d'animo per difenderti dall'improvvisa sfortuna. Ma non angosciarti con fantasie. Molte paure nascono dalla stanchezza e dalla solitudine. Al di la' di ogni salutare disciplina, sii delicato con te stesso. Tu sei un figlio dell'universo, non meno degli alberi e delle stelle; tu hai un preciso diritto ad essere qui. E che ti sia chiaro o no, senza dubbio l'universo va schiudendosi come dovrebbe. Percio' sta in pace con Dio, comunque tu Lo concepisca, e qualunque siano i tuoi travagli e le tue aspirazioni, nella rumorosa confusione della vita conserva la tua pace con la tua anima. Nonostante tutta la sua falsita', il duro lavoro e i sogni infranti, questo e' ancora un mondo meraviglioso. Sii prudente. Fa di tutto per essere felice.
(manoscritto del 1692 trovato a Baltimora, nella chiesa di S.Paolo)
Quando l’amore vi chiama, seguitelo, benché le sue vie siano faticose e ripide. E quando le sue ali vi avvolgono, abbandonatevi a esso, quantunque la spada nascosta tra le sue piume vi possa ferire. E quand’esso vi parla, credetegli, sebbene la sua voce possa frantumare i vostri sogni come il vento del nord devasta il giardino.
Poiché proprio come l’amore vi incorona, così vi crocifiggerà. Come è per la vostra crescita, così favorisce la vostra potatura. Proprio come sale fino alla vostra altezza per accarezzare i vostri più teneri rami che tremano nel sole, così esso scenderà alle vostre radici per scuoterle dov’esse sono più fortemente attaccate alla terra.
Come covoni di grano vi raccoglie a sé. Vi trebbia per mettervi a nudo. Vi setaccia per liberarvi dalle vostre pellicole. Vi macina sino a rendervi candidi Vi impasta sino a quando non sarete flessibili, e poi vi cede al suo sacro fuoco, affinché voi possiate diventare pane sacro per la santa mensa di Dio.
Tutte queste cose farà a voi l’amore affinché possiate conoscere i segreti del vostro cuore, e in quella conoscenza diventare così un frammento del cuore della Vita.
Ma se per paura cercherete dell’amore soltanto la pace e il piacere, meglio sarebbe allora per voi coprire la vostra nudità, uscire dall’aia dell’amore, ed entrare nel mondo senza stagioni dove voi riderete, però non tutto il vostro riso, e piangerete, ma non tutte le vostre lacrime.
L’amore non dà nient’altro che se stesso e non prende nulla se non da se stesso. L’amore non possiede, né vorrebbe essere posseduto, perché l’amore basta all’amore.
Quando amate non dovreste dire: “Dio è nel mio cuore”, ma piuttosto “Sono nel cuore di Dio”. E non pensiate di poter dirigere il corso dell’amore, perché è l’amore, se vi trova degni, a dirigere il vostro corso.
L’amore non ha nessun altro desiderio che quello di adempiersi.
Ma se nel vostro amore non potete fare a meno di desiderare, fate che questi siano i vostri desideri:
Sciogliersi ed essere come un ruscello che canta la sua melodia alla notte. Conoscere la pena di troppa tenerezza. Essere feriti dalla comprensione stessa dell’amore. E sanguinare volentieri e con gioia. Destarsi all’alba con un cuore alato e render grazie per un altro giorno d’amore. Riposare nell’ora del meriggio e meditare l’estasi dell’amore. Rincasare la sera con gratitudine,e addormentarsi con una preghiera in cuore per l’amato e un canto di lode sulle labbra.
dicono che il vento sia dovuto al riscaldamento di varie zone delle superficie terrestre e le differenze di pressione atmosferica che si genera a causa di questo. cazzate. il vento è altro il vento è un pensiero. un pensiero così forte che vuole giungere al cospetto di una persona. il vento è un'emozione. lo spostamento d'aria che è in grado di evocare un battito più accelerato. un rumore lontano da dedicare a qualcuno. il vento è una melodia. vorrei che anche tu riuscissi ad ascoltare quello che sento io. vorrei. il vento è oltre, nei movimenti inconsulti di un corpo che cerca disperatamente di respirare. respirarti. il vento è il volo di farfalla. farfalle. il vento è la danza di due amanti felici. due corpi in un'anima sola. un unico corpo in un'anima sola. è il vento.
e ti lasci trasportare. una mano, un sorriso, un abbraccio, un pensiero, un battito di cuore in un volo di farfalle. ma danzando nel rumore del fiume e delle foglie al vento, sento sempre e comunque, quanto mi appartiene quel rumore. danzando al buio. in silenzio. è come fai a fuggire se poi non vuoi nemmeno fuggire?
sì. ho voglia e bisogno di vivere di emozioni. hai bisogno di aria. hai bisogno di vento. puoi essere circondato da mille persone e sentirti solo. puoi essere solo con un tuo pensiero, stretto stretto, e sentirti felice. o per lo meno sentire di riuscire a respirare. e divento di vento e di vento divento.
anima di nuvola, con il cielo ad aspettare con quegli occhi da farci l'amore in una notte di onde e di volo di gabbiano anima di musica, con il vento ad ascoltare da qui, ho conosciuto l'amore senza mai guardare dentro da qui, ho sentito il calore senza per questo riuscire a respirare
anima di cielo, dentro lo specchio del mare così come il sole di una notte d'autunno come foglie sulla terra disperse raccolte dagli occhi in lacrime di pioggia che si scontra col mare il vento. è come un barattolo vuoto. senti il bisogno di volerlo riempire. e quando ci riesci, sai come togliere il fiato.
oggi mi sento come petali al vento. come foglie che vibrano su un ramo, come girasoli in preda a onde impazzite
Trasformo anelli di fumo in vela di brezza, e mi lascio trasportare, così, a braccia aperte immerso e in balia di schiuma di onde , di spicchi di luna da navigare, come piccoli agrumi di spore di stelle da osservare, come memorie di un tramonto come granelli di grano in balia di nubi di sole.
e mi domando ancora se una montagna trattiene la memoria, il ricordo di ogni nuvola passata. e mi domando ancora se un albero trattiene il ricordo la memoria di una canto soave.
oggi mi sento come strascichi increspati di vento lunare soffiato dal sole su di un ramo solitario di un monte lontano.
o forse dovrei solo smettere di fumare granelli di grano bagnati dal mare.
Smile, without a reason why Love, as if you were a child Smile, no matter what they tell you Don’t listen to a word they say 'Cause life is beautiful that way
Tears, a tidal-wave of tears Light that slowly disappears Wait, before you close the curtain There’s still another game to play And life is beautiful that way
Here, in his eyes forever more I will always be as close as you remember from before.
Now, that you're out there on your own Remember, what is real and what we dream is love alone.
Keep the laughter in your eyes Soon, your long awaited prize Well forget about our sorrow And think about a brighter day 'Cause life is beautiful that way
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi e' infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante. Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce. Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.