penso questo possa essere un buon inizio. si, sono d'accordo, è un ottimo inizio, e mi piace. mi piace assai
Non dormo, ho gli occhi aperti per te. Guardo fuori e guardo intorno. Com'è gonfia la strada di polvere e vento nel viale del ritorno...
Quando arrivi, quando verrai per me guarda l'angolo del cielo dov'è scritto il tuo nome, è scritto nel ferro nel cerchio di un anello...
E ancora mi innamora e mi fa sospirare così. Adesso e per quando tornerà l'incanto.
E se mi trovi stanco, e se mi trovi spento, sei meglio già venuto e non ho saputo tenerlo dentro me.
I vecchi già lo sanno il perché, e anche gli alberghi tristi, che il troppo è per poco e non basta ancora ed è una volta sola.
E ancora proteggi la grazia del mio cuore adesso e per quando tornerà l'incanto. L'incanto di te... di te vicino a me.
Ho sassi nelle scarpe e polvere sul cuore, freddo nel sole e non bastan le parole.
Mi spiace se ho peccato, mi spiace se ho sbagliato. Se non ci sono stato, se non sono tornato.
Ma ancora proteggi la grazia del mio cuore, adesso e per quando tornerà il tempo... Il tempo per partire, il tempo di restare, il tempo di lasciare, il tempo di abbracciare.
In ricchezza e in fortuna, in pena e in povertà, nella gioia e nel clamore, nel lutto e nel dolore, nel freddo e nel sole, nel sonno e nell'amore.
Ovunque proteggi la grazia del mio cuore. Ovunque proteggi la grazia del tuo cuore.
Ovunque proteggi, proteggimi nel male. Ovunque proteggi la grazie del tuo cuore.
Legami. Si creano legami intensi. Si creano per una vita e oltre la vita. Non c’è bisogno di parlare, non c’è bisogno di spiegare, non ci sono né dichiarazioni di intenti, né compromessi, né contratti, né ricatti, né rivalse, né rancori. Non ci sono matrimoni, né fidanzamenti. Un’elegante convivenza d’amore senza i confini per cui facciamo guerre atroci noi umani. Cominciando dal vicino di casa. Non ho mai incontrato un simile amore se non nei miei cani e in chi la pensa nel “mio modo”. Mi ci sono trovata anche se di “partiti” diversi. Ed è tutto dire. Coerenza d’Amore. Rispetto di poche semplici regole che abbracciano la vita e i rapporti interpersonali. I cani non mentono sull’amore. MAI. Onesti nella loro fierezza e semplicità, libri aperti sull’onore e perfetta enciclopedia della valorizzazione positiva dei sensi. Anime elette. Non mi hanno mai detto che ero sbagliata o strana. Non mi hanno mai guardato con diffidenza o rancore, mai giudicato, rinfacciato, tradito. Non mi hanno mai chiesto più di quello che io ero in quel momento in grado di dare. Distinguono perfettamente il mio sorriso di circostanza dal mio sorriso vero. Non mi hanno mai sgridato, ma solo elegantemente fatto notare e con estrema dolcezza. Mi hanno insegnato a cacciare per mangiare, a dare il collo per prendere tempo e capire cosa avevo davanti, a fissare negli occhi anche me stessa per non mollare, ad “evitare” per non farmi male in guerra, a mettermi in tana se ero ferita, ad esplodere se amavo. E purtroppo non sono ancora brava come loro. Conoscono il mio cuore e le mie ansie e ci entrano con la rapida intuitività naturale in cui è intriso il rispetto e quel codice d’onore eccelso che è loro legge di vita e va molto oltre la vita. Matta? Forse… Ma non c’è niente che valga quanto l’onore e la dignità che insegnano. E resta poco spazio nel cuore dopo il dolore che ci devasta quando vanno via. Legami indissolubili.
e ci sono qui momenti che ti senti come un deserto affacciato sul mare. quei momenti che rimpiangi di non avere tra le mani una penna ed un quaderno, perchè se così fosse, saresti sicuramente più creativo. un pò come estensione di pensiero. un pò come un battito di ali. quei momenti un pò così.. e allora non ti resta che venir qui, zitto zitto, senza troppi se, senza troppi ma, vaffanculo ai miei perchè, e vaffanculo pure a me. provi a guardare fuori, ma la pioggia imperversa. ti pareva. niente neve. niente sole. oggi nemmeno il vento sospira. guardi fuori e piove. provi a guardare dentro, ma non cambia poi tanto. dentro e fuori, come pioggia all'unisono. dentro e fuori con i momenti di gelo acuto. dentro e fuori con le mani screpolate per il sudore di lacrime esposte al vento. forse tutto si potrebbe semplificare dicendo semplicemente che dentro è fuori. sì, ora dentro è fuori. o fuori è dentro non cambia poi tanto.
e poi c'è la poesia. poesia come musica, poesia come arte, poesia come pensiero, o forse semplicemente poesia. ... e mi sa che è un pò come damien rice quest'oggi. What am I darlin'? A whisper in your ear? Drunk Version
si, fiori. al militare, durante la visita dei 3 giorni, c'era la domanda "ti piacciono i fiori?" a 17 anni non mi piacevano. menomale, sennò la visita dallo psicologo non me la levava nessuno...
ma oggi...stamattina si. mi piacciono un sacco.
un pò come gli occhi. occhi di fiori. belli.
Recordação Agora, o cheiro áspero das flores leva-me os olhos por dentro de suas pétalas.
Eram assim teus cabelos; tuas pestanas eram assim, finas e curvas.
As pedras limosas, por onde a tarde ia aderindo, tinham a mesma exalação de água secreta, de talos molhados, de pólen, de sepulcro e de ressurreição.
E as borboletas sem voz dançavam assim veludosamente.
Restituiu-te na minha memória, por dentro das flores! Deixa virem teus olhos, como besouros de ônix, tua boca de malmequer orvalhado, e aquelas tuas mãos dos inconsoláveis mistérios, com suas estrelas e cruzes, e muitas coisas tão estranhamente escritas nas suas nervuras nítidas de folha - e incompreensíveis, incompreensíveis.
madò. oggi mi vien proprio voglia di scrivere. ho chiesto 5 parole. ma ho cambiato idea. o per lo meno, voglio prima esternare sto fatto. piove fortissimo e mi sento di sole. e già questo dice molto. ci sono tuoni e lampi e mi sento il sole dentro, manco fossi in piena estate.
ed è di quel qualcosa che ti dona sorrisi dentro. a dirla tutta mi sento un pò come il tempo delle mele...
vabbè. torniamo a noi. dopo il temporale, dopo il casino, eccomi qui. sono sempre a piedi nudi, circondato da un pensiero fisso. e corro. mi piace da matti correre. è liberta. è un pò come volare. non hai bisogno di ali, non hai bisogno di aerei, non hai bisogno di nient'altro che di una piccola dose di fantasia. non importa se correndo "corro" il rischio di non vedere quello che c'è di bello intorno. sento il bisogno di correre, non di fuggire, ma di correre veloce. e corro il rischio. e mi piace da matti. mi sento le ali ai piedi, sento di poter sfiorare le stelle, prenderle e toccarne la forma, la consistenza, assaggiarne il calore.
una volta ti ho detto che c'era uno stelliere. non so se ti ho mai parlato di lui e di questa sua piccola stella che si sentiva senza cielo. c'è pure chi ci ha fatto una fortuna con una canzone, semplicemente pensando alla sua piccola stella senza cielo. vabbè. non è oggi che ti parlerò dello stelliere, ma è oggi che sento di respirare quella luce di vita che è in grado di scatenare dentro un pensiero stupendo.
sulle ali della luce, il mio pensiero di vita dedicato ad una stella senza cielo. forse prima, senza cielo. ora non più.
periodo strano. prima avrei detto strano e bastardo. oggi no. solo strano. si, oggi mi limito a definirlo strano. piove, poi c'è il sole, poi piove e poi il sole, e poi ancora il sole. da non capirci più nulla. mah!
non so se mi piace, però l'ascolto ed è già tanto. considerando poi come schizzinoso e schizofrenico in materia musicale, è sicuramente un passo enorme in avanti. Io invece mi vedevo dippiù con vasco stasera, era più nelle mie corde, ma come si suol dire..attacc ù ciucc addò vol ù patron...
Smile, without a reason why Love, as if you were a child Smile, no matter what they tell you Don’t listen to a word they say 'Cause life is beautiful that way
Tears, a tidal-wave of tears Light that slowly disappears Wait, before you close the curtain There’s still another game to play And life is beautiful that way
Here, in his eyes forever more I will always be as close as you remember from before.
Now, that you're out there on your own Remember, what is real and what we dream is love alone.
Keep the laughter in your eyes Soon, your long awaited prize Well forget about our sorrow And think about a brighter day 'Cause life is beautiful that way
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi e' infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante. Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce. Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.