oggi va così. mille pensieri che come sempre si rincorrono. mille sensazioni che scalciano, in un pogare senza senso.
oggi ho capito qualcosa in più, che si andrà ad aggiungere al peso di un sapere labile, ma che difenderò con tutte le mie forze.
la paura non esiste. la paura è solo una concezione insensata, quella che ti viene inniettata da piccolo per controllare ed essere controllato.
ed io da oggi non ho più paura.
mi affaccio dalla mia finestra e sfioro la luna. tu non potrai.
mi basta guardare il cielo per sentirmi sotto una trapunta stellata, fatta di emozioni libere e felici. tu il mio cielo non vuoi toccarlo.
se ho voglia, e ne ho voglia, posso cantare, suonare, ballare, gridare e strillare al vento tutto ciò che penso. e il vento mi ascolterà. tu invece, mia povera illusa non potrai mai.
mi piace correre. l'ho scoperto oggi. adoro correre, essere un passo avanti agl'altri. e non mi piace aspettare, non mi è mai piaciuto. tu invece resterai indietro e ti perderai ciò di più bello possa esserci d'innanzi a te. non vedrai il sole sorgere se non dopo ore ed ore. per assurdo, tornando indietro, potresti non vedere mai raggi di luce che scaldano il cuore. non vedrai le onde del mare incresparsi. non sentirai i gabbiani che volano liberi nel cielo. non potrai vedere mai le navi passare e le farfalle che si rincorrono tra i granai. tu semplicemente non potrai.
e poi le cazzate.....cazzate.. quante cazzate ho ascoltato negl'ultimi tempi? dieci? cento? mille? di sicuro sono tante.
io ho bisogno di vivere, di sentirmi vivo, di momenti che accendono e infiammano i miei respiri. e mi piace infiammare, accendere, giocare con il fuoco, al limite delle possibilità. tu hai mai giocato? ti sei mai sentita felice? davvero felice. io si. ho toccato il cielo ed ho toccato il fondo. ma sono felice. perchè sono vivo.
e non per quello che ero o che sono con te. ma per quello che sono dentro, a prescindere da te. per quello che è la mia natura, il mio faro, i miei silenzi e le mie assurdità, le mie seghe mentali, le mie paranoie ed il mio essere unico.
allegro, solare, felice, cupo, di pioggia, di neve e di vento, stronzo, ma davvero come pochi.
e non importa. non importa cosa accadrà. posso uscire alla finestra e buttarmi giù senza morire. perchè oramai non c'è più paura di vertigine. ma voglia di volare. oppure posso sfiorare le onde, nuotare con i delfini lì dove mare e cielo si toccano. in quel punto preciso dove il giorno è di sole e di luna. lì, in quel posto magico che solo io dalla mia finestra posso vedere, sentire, percepire, toccare con un dito. io continuo a camminare. anzi. io continuo a correre. e se cado, stanne certa, cado in piedi. tutto è lì, dentro me. il resto non conta.
Pensierino della sera: La libertà non è un diritto: è un dovere. Non è una elargizione: è una conquista. Non è un'uguaglianza: è un privilegio. Il concetto assoluto di libertà è arbitrario. Nella realtà non esiste. Il diritto è la risultante del dovere compiuto. Il dirritto se non accompagnato dalla forza è una vana parola.
"Più dei tramonti, più del volo di un uccello, la cosa meravigliosa in assoluto è una donna in rinascita.
Quando si rimette in piedi dopo la catastrofe, dopo la caduta. Che uno dice: è finita.
No, non è mai finita per una donna.
Una donna si rialza sempre, anche quando non ci crede, anche se non vuole.
Non parlo solo dei dolori immensi, di quelle ferite da mina anti-uomo che ti fa la morte o la malattia.
Parlo di te, che questo periodo non finisce più, che ti stai giocando l'esistenza in un lavoro difficile, che ogni mattina è un esame, peggio che a scuola.
Te, implacabile arbitro di te stessa, che da come il tuo capo ti guarderà deciderai se sei all'altezza o se ti devi condannare. Così ogni giorno, e questo noviziato non finisce mai. E sei tu che lo fai durare.
Oppure parlo di te, che hai paura anche solo di dormirci, con un uomo; che sei terrorizzata che una storia ti tolga l'aria, che non flirti con nessuno perché hai il terrore che qualcuno s'infiltri nella tua vita. Peggio: se ci rimani presa in mezzo tu, poi soffri come un cane.
Sei stanca: c'è sempre qualcuno con cui ti devi giustificare, che ti vuole cambiare, o che devi cambiare tu per tenertelo stretto.
Così ti stai coltivando la solitudine dentro casa.
Eppure te la racconti, te lo dici anche quando parli con le altre:
- "Io sto bene così. Sto bene così, sto meglio così."
E il cielo si abbassa di un altro palmo.
Oppure con quel ragazzo ci sei andata a vivere, ci hai abitato Natali e Pasqua. In quel uomo ci hai buttato dentro l'anima ed è passato tanto tempo, e ne hai buttata talmente tanta di anima, che un giorno cominci a cercarti dentro lo specchio perché non sai più chi sei diventata.
Comunque sia andata, ora sei qui e so che c'è stato un momento che hai guardato giù e avevi i piedi nel cemento.
Dovunque fossi, ci stavi stretta: nella tua storia, nel tuo lavoro, nella tua solitudine.
Ed è stata crisi, e hai pianto. Dio quanto piangete! Avete una sorgente d'acqua nello stomaco.
Hai pianto mentre camminavi in una strada affollata, alla fermata della metro, sul motorino. Così, improvvisamente. Non potevi trattenerlo.
E quella notte che hai preso la macchina e hai guidato per ore, perché l'aria buia ti asciugasse le guance?
E poi hai scavato, hai parlato, quanto parlate, ragazze! Lacrime e parole. Per capire, per tirare fuori una radice lunga sei metri che dia un senso al tuo dolore.
- "Perché faccio così? Com'è che ripeto sempre lo stesso schema? Sono forse pazza?"
Se lo sono chiesto tutte.
E allora vai giù con la ruspa dentro alla tua storia, a due, a quattro mani, e saltano fuori migliaia di tasselli. Un puzzle inestricabile.
Ecco, è qui che inizia tutto. Non lo sapevi? E' da quel grande fegato che ti ci vuole per guardarti così, scomposta in mille coriandoli, che ricomincerai.
Perché una donna ricomincia comunque, ha dentro un istinto che la trascinerà sempre avanti.
Ti servirà una strategia, dovrai inventarti una nuova forma per la tua nuova te. Perché ti è toccato di conoscerti di nuovo, di presentarti a te stessa. Non puoi più essere quella di prima. Prima della ruspa.
Non ti entusiasma? Ti avvincerà lentamente.
Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel. Parte piano, bisogna insistere. Ma quando va, va in corsa.
E' un'avventura, ricostruire se stesse. La più grande. Non importa da dove cominci, se dalla casa, dal colore delle tende o dal taglio di capelli.
Vi ho sempre adorato, donne in rinascita, per questo meraviglioso modo di gridare al mondo "sono nuova" con una gonna a fiori o con un fresco ricciolo biondo. Perché tutti devono capire e vedere: "Attenti: il cantiere è aperto, stiamo lavorando anche per voi. Ma soprattutto per noi stesse".
Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia. Per chi la incontra e per se stessa.
È la primavera a novembre. Quando meno te l'aspetti…"
a volte i pensieri non bastano. non possono bastare. non serve a niente pensare.. sono nuvole di fumo che volano via. soprattutto se c'è vento. se c'è tempesta.
Un passo indietro ed io già so di avere torto e non ho più le parole che muovano il sole
Un passo avanti e il cielo è blue e tutto il resto non pesa più come queste tue parole che si muovono sole
Come sempre sei nell'aria sei tu aria vuoi e mi uccidi Come sempre sei nell'aria sei tu aria dai e mi uccidi Tu come aria in vena sei
Un passo indietro ed ora tu, tu non ridi più e tra le mani aria stringi e non trovi le parole e ci riprovi ancora a muovermi il sole Ancora un passo un altro ancora
Un passo avanti ed ora io, io non parlo più e tra le mani, mani stringo a che servon le parole amore dai, dai, dai muovimi il sole
Perchè sei nell'aria sei tu che aria vuoi ma che aria dai se poi mi uccidi
Tu che aria sei ma che aria vuoi tu che aria dai se poi mi uccidi tu come aria in vena sei
Un passo indietro ed io Un passo avanti e tu Un passo avanti e noi, noi, noi
il vento piano piano cala, sento sulla mia pelle la leggera brezza che mi sfiora come ali di farfalla.
la pioggia piano piano smette di cadere giù, la sento come brina che sfiora i miei occhi.
adoro la sera. mi piace perchè cala il silenzio tutto attorno. anche dentro, in fondo all'anima. sono quei momenti in cui dovrei comprendere, capire, percepire, pensare, viaggiare, cantare, ballare.
la notte piano piano si avvicina e la sento mia. e stasera no. non verrò da te. c'è un silenzio quaggiù. lo senti il cuore? e respirerò tutta l'aria che c'è. respiro forte forte forte come il grano in mano al vento ma non verrò.
sai, a volte basta guardare il cielo. c'è una pace lassù, oltre le stelle. ci sono luci, colori, forse mondi interi. ma ho bisogno di me. svegliarmi nel sole, svegliarmi di luna e di mare,
colline, fiumi azzurri nel cuore che conosco, che attraverso e che vorrei offrire. ma non stasera. stasera no.
sarò pioggia che piove. sarò vento. sarò fiume e nuvola. sarò io, semplicemente senza troppo pretendere. senza gl'occhi tuoi a farmi compagnia. senza dirti più che bella sei
ho visto gl'occhi tuoi quando scende la bellezza in fondo al cuore come vorre come sei bella....
non scherziamo. l'amore è una cosa seria, una cosa vera, una cosa che non so spiegare con le parole. a volte può passare una vita intera, a volte solo un attimo, ma quando trovi il coraggio di dire ad una persona "ti voglio bene" o addirittura "ti amo" ti accorgi che hai dentro un mondo da scoprire. E' un pò come avere un sole caldo caldo, nascosto in fondo ad un cassetto del cuore che non aprivi da tanto, e senti di volerlo regalare a quella persona speciale. perchè lei è speciale. A volte ho paura, non lo nascondo. Ho paura, il che significa il contrario dell'amore. Ho paura ad esempio di rincontrare una persona perchè mi ha fatto male, per le lacrime versate, per i pensieri che ti chiudono il cuore, che ti spengono il sole. Ma se solo l'avessi di fronte sento che non ci sarebbe più il buio. se solo l'avessi accanto, davvero, così come è stato in frangenti di vita, credo non potrei avere più paura. E credo che per me sia importante, fondamentale, necessario non smettere mai di amare e di ammettere che amo, chiunque sia "l'oggetto" del mio amore, senza pudore, senza vergona, senza paura... ed oggi ho lorenzo che mi fa compagnia, che mi aiuta nell'esprimere questo sentimento a te che sei, semplicemente sei, compagna dei giorni miei. sostanza dei giorni miei. anche quando non sei qui con me. ovunque tu sia..per sempre in fondo all'anima
è per te.. A te che sei l'unica al mondo L'unica ragione Per arrivare fino in fondo Ad ogni mio respiro Quando ti guardo Dopo un giorno pieno di parole Senza che tu mi dica niente Tutto si fa chiaro A te che mi hai trovato All'angolo coi pugni chiusi Con le mie spalle contro il muro Pronto a difendermi Con gli occhi bassi Stavo in fila Con i disillusi Tu mi hai raccolto Come un gatto E mi hai portato con te A te io canto una canzone Perchè non ho altro Niente di meglio da offrirti Di tutto quello che ho Prendi il mio tempo E la magia Che con un solo salto Ci fa volare dentro all'aria Come bollicine A te che sei Semplicemente sei Sostanza dei giorni miei Sostanza dei sogni miei A te che sei il mio grande amore Ed il mio amore grande A te che hai preso la mia vita E ne hai fatto molto di più A te che hai dato senso al tempo Senza misurarlo A te che sei il mio amore grande Ed il mio grande amore A te che io Ti ho visto piangere nella mia mano Fragile che potevo ucciderti Stringendoti un pò E poi ti ho visto Con la forza di un aeroplano Prendere in mano la tua vita E trascinarla in salvo A te che mi hai insegnato i sogni E l'arte dell'avventura A te che credi nel coraggio E anche nella paura A te che sei la miglior cosa Che mi sia successa A te che cambi tutti i giorni E resti sempre la stessa A te che sei Semplicemente sei Sostanza dei giorni miei Sostanza dei sogni miei A te che sei Essenzialmente sei Sostanza dei sogni miei Sostanza dei giorni miei A te che non ti piaci mai E sei una meraviglia Le forze della natura si concentrano in te Che sei una roccia sei una pianta sei un uragano Sei l'orizzonte che mi accoglie quando mi allontano A te che sei l'unica amica Che io posso avere L'unico amore che vorrei Se io non ti avessi con me A te che hai reso la mia vita Bella da morire Che riesci a render la fatica Un immenso piacere A te che sei il mio grande amore Ed il mio amore grande A te che hai preso la mia vita E ne hai fatto molto di più A te che hai dato senso al tempo Senza misurarlo A te che sei il mio amore grande Ed il mio grande amore A te che sei Semplicemente sei Sostanza dei giorni miei Sostanza dei sogni miei A te che sei Semplicemente sei Compagna dei giorni miei Sostanza dei giorni miei..
non lo so per te, ma ascoltare battisti per me è un po' come viaggiare
chiudi gl'occhi, ascolta. prova ad ascoltare con il cuore. anche se il tuo è un cuore malato
Motocicletta dieci HP tutta cromata e' tua se dici si mi costa una vita per niente la darei ma ho il cuore malato e so che guarirei
Non dire no non dire no non dire no non dire no lo so che ami un altro ma che ci posso fare io sono un disperato perche' ti voglio amare perche' ti voglio amare perche' ti voglio amare perche' ti voglio amare stanotte, adesso, si' mi basta il tempo di morire fra le tue braccia cosi' domani puoi dimenticare, domani... ma adesso dimmi di si'
Non dire no non dire no non dire no prendi tutto quel che ho mi basta il tempo di morire fra le tue braccia cosi' domani puoi dimenticare, domani ma adesso, adesso dimmi di si... Non dire no non dire no non dire no non dire no lo so che ami un altro ma che ci posso fare io sono un disperato perche' ti voglio amare perche' ti voglio amare perche' ti voglio amare perche' ti voglio amare stanotte, adesso, si' mi basta il tempo di morire fra le tue braccia cosi' domani puoi dimenticare, domani... ma adesso dimmi di si'... ...che ci posso fare io sono un disperato perche' ti voglio amare... io sono un disperato perche' ti voglio amare... io sono un disperato perche' ti voglio amare... io sono un disperato perche' ti voglio amare... io sono un disperato perche' ti voglio amare... io sono un disperato perche' ti voglio amare...
ogni tanto fai una sosta. ti fermi, scruti l'orizzonte e ti perdi nelle meraviglie che la natura può offrire. a volte c'è un paesaggio splendido, bellissimo. e ti viene voglia di avvicinarti. di sfiorarlo. di toccarlo con mano. e mentre sei lì ad ammirare, cominci a sentire odore di bruciato ma sei così preso dallo splendore che non ti accorgi che sei tu a bruciare. che il fuoco ti sta annientando. non importa. il bello è più forte del dolore. ed io voglio continuare a toccare. ed io voglio continuare. voglio voglio voglio. vaffanculo se lo voglio. è più importante. e senti di essere pronto a morire per quello splendore. ti senti che sei disposto a tutto, davvero a tutto.
ma piano piano senti il dolore che ti pervade, dapprima gl'occhi. poi la mente. ed infine il cuore.
non vuoi sposare la tua mano, vuoi continuare a far parte di quel mondo. vuoi restare immerso per sempre. fino a morirne. chiudi gl'occhi. stringi i denti. soffri in silenzio.
ma poi succede qualcosa di strano, qualcosa di inspiegabile. appena apri gl'occhi ti rendi conto che quel paesaggio non esiste più. il brutto è che non è mai esistito.
che strana la vita bastarda. riprendiamo a camminare che c'è ancora tanta strada da fare.
oggi c'è vento. e quando c'è vento mi piace da pazzi passeggiare sul bagnasciuga. assaporare il sapore del mare che si infrage dentro. quella sensazione di vuoto tutto intorno, riempita da suoni lontani, rumori che sembrano provenire da altri mondi. o forse solo da altri me.
Nc'oppa l'evera ca addore se ne scennene e' culure e cammina o vicchiariello sotta a luna quante vote s'è fermato pe' parlà cu qualcheruno e nun c'è sta mai nisciuno che se ferma po' sentì E cammina, cammina vicino ò puorto e rirenno pensa a' morte se venisse mò fosse cchiù cuntento tanto io parlo e nisciuno me sent' Guardando o mare penso a' Maria ca' mo nun ce sta cchiù so sulo tre anni e ce' penso tutte e' sere passo o' tiempo e nun me pare o vero E cammina, cammina vicino ò puorto e chiagnenno aspetta a' morte sotta a' luna nun parla nisciuno sotta a' luna nisciuno vo' sentì
Onde têm andado os teus olhos de hora lunar muito perto do chão onde o vento limpou o Outono e partiu papéis desconhecidos? onde têm estado teus olhos, banhados em lágrimas como uma água de origem no veludo dos sonhos? onde têm tocado teus olhos dentro de mim, cavam um espaço para a saudade.
Smile, without a reason why Love, as if you were a child Smile, no matter what they tell you Don’t listen to a word they say 'Cause life is beautiful that way
Tears, a tidal-wave of tears Light that slowly disappears Wait, before you close the curtain There’s still another game to play And life is beautiful that way
Here, in his eyes forever more I will always be as close as you remember from before.
Now, that you're out there on your own Remember, what is real and what we dream is love alone.
Keep the laughter in your eyes Soon, your long awaited prize Well forget about our sorrow And think about a brighter day 'Cause life is beautiful that way
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi e' infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante. Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce. Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.