www.uomodelfaro.com/dblog

>

 
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Uomo del Faro (del 02/04/2006 @ 22:58:00, in dentro me, linkato 861 volte)
... In quel momento apparve la volpe.
"Buon giorno", disse la volpe.
"Buon giorno", rispose gentilmente il piccolo principe, voltandosi: ma non vide nessuno.
"Sono qui", disse la voce, "sotto al melo... "
"Chi sei?" domandò il piccolo principe, "sei molto carino... "
"Sono una volpe", disse la volpe.
"Vieni a giocare con me", le propose il piccolo principe, sono così triste... "
"Non posso giocare con te", disse la volpe, "non sono addomesticata".
"Ah! scusa", fece il piccolo principe.
Ma dopo un momento di riflessione soggiunse:
"Che cosa vuol dire "addomesticare"?"
"Non sei di queste parti, tu", disse la volpe, "che cosa cerchi?"
"Cerco gli uomini", disse il piccolo principe.
"Che cosa vuol dire "addomesticare"?"
"Gli uomini" disse la volpe, "hanno dei fucili e cacciano. È molto noioso! Allevano anche delle galline. È il loro solo interesse. Tu cerchi delle galline?"
"No", disse il piccolo principe. "Cerco degli amici. Che cosa vuol dire "addomesticare?"
"È una cosa da molto dimenticata. Vuol dire creare dei legami dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell'ora aumenterà la mia felicità. Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore... Ci vogliono i riti".
"Che cos'è un rito?" disse il piccolo principe.
"Anche questa è una cosa da tempo dimenticata", disse la volpe. "È quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un'ora dalle altre ore. C'è un rito, per esempio, presso i miei cacciatori. Il giovedi ballano con le ragazze del villaggio. Allora il giovedi è un giorno meraviglioso! Io mi spingo sino alla vigna. Se i cacciatori ballassero in un giorno qualsiasi, i giorni si assomiglierebbero tutti, e non avrei mai vacanza".
Così il piccolo principe addomesticò la volpe.
E quando l'ora della partenza fu vicina:
"Ah!" disse la volpe, "... piangerò".
"La colpa è tua", disse il piccolo principe, "io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi... "
"È vero", disse la volpe.
"Ma piangerai!" disse il piccolo principe.
"È certo", disse la volpe.
"Ma allora che ci guadagni?"
"Ci guadagno", disse la volpe, "il colore
"Creare dei legami?"
"Certo", disse la volpe. "Tu, fino ad ora, per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l'uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo".
"Comincio a capire" disse il piccolo principe. "C'è un fiore... credo che mi abbia addomesticato... "
"È possibile", disse la volpe. "Capita di tutto sulla Terra... "
"Oh! non è sulla Terra", disse il piccolo principe.
La volpe sembrò perplessa:
"Su un altro pianeta?" "Si".
"Ci sono dei cacciatori su questo pianeta?" "No".
"Questo mi interessa. E delle galline?"
"No".
"Non c'è niente di perfetto", sospirò la volpe. Ma la volpe ritornò alla sua idea:
"La mia vita è monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me. Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio perciò. Ma se tu mi addomestichi, la mia vita sarà illuminata. Conoscerò un rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi fanno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiù in fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color dell'oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano... "
La volpe tacque e guardò a lungo il piccolo principe:
"Per favore... addomesticami", disse.
"Volentieri", disse il piccolo principe, "ma non ho molto tempo, però. Ho da scoprire degli amici, e da conoscere molte cose".
"Non ci conoscono che le cose che si addomesticano", disse la volpe. "Gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!"
"Che cosa bisogna fare?" domandò il piccolo principe.
"Bisogna essere molto pazienti", rispose la volpe. "In principio tu ti sederai un po' lontano da me, così, nell'erba. Io ti guarderò con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po' più vicino... "
Il piccolo principe ritornò l'indomani.
"Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora", disse la volpe.
"Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell'ora aumenterà la mia felicità. Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore... Ci vogliono i riti".
"Che cos'è un rito?" disse il piccolo principe.
"Anche questa è una cosa da tempo dimenticata", disse la volpe. "È quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un'ora dalle altre ore. C'è un rito, per esempio, presso i miei cacciatori. Il giovedi ballano con le ragazze del villaggio. Allora il giovedi è un giorno meraviglioso! Io mi spingo sino alla vigna. Se i cacciatori ballassero in un giorno qualsiasi, i giorni si assomiglierebbero tutti, e non avrei mai vacanza".
Così il piccolo principe addomesticò la volpe.
E quando l'ora della partenza fu vicina:
"Ah!" disse la volpe, "... piangerò".
"La colpa è tua", disse il piccolo principe, "io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi... "
"È vero", disse la volpe.
"Ma piangerai!" disse il piccolo principe.
"È certo", disse la volpe.
"Ma allora che ci guadagni?"
"Ci guadagno", disse la volpe, "il colore del grano".
Poi soggiunse: "Và a rivedere le rose. Capirai che la tua è unica al mondo. Quando ritornerai a dirmi addio, ti regalerò un segreto".
Il piccolo principe se ne andò a rivedere le rose.
"Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente", disse. "Nessuno vi ha addomesticato, e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre. Ma ne ho fatto il mio amico ed ora è per me unica al mondo".
E le rose erano a disagio.
"Voi siete belle, ma siete vuote", disse ancora. "Non si può morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, è più importante di tutte voi, perchè è lei che ho innaffiata. Perchè è lei che ho messa sotto la campana di vetro. Perchè è lei che ho riparata col paravento. Perchè su di lei ho uccisi i bruchi (salvo i due o tre per le farfalle). Perchè è lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perchè è la mia rosa".
E ritornò dalla volpe.
"Addio", disse.
"Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi".
"L'essenziale è invisibile agli occhi", ripetè il piccolo principe, per ricordarselo.
"È il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante".
"È il tempo che ho perduto per la mia rosa... " sussurrò il piccolo principe per ricordarselo.
"Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la devi dimenticare. Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa... "
"Io sono responsabile della mia rosa... " ripetè il piccolo principe per ricordarselo.

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Uomo del Faro (del 16/04/2006 @ 23:42:05, in poi sia poesia, linkato 376 volte)

..soffio impalpabile..

interno notte.

amore mio,
non so da dove cominciare.

non so se sia possibile riuscire a far ordine, o semplicemente riuscir a trovar le parole che sento in quest’incendio che ho dentro, nel bruciare delle mie passioni, nelle fiamme delle ali che ti accarezzano nell’intimo, come fosse musica, come una poesia che narra l'aurora del mio amore.

Una vibrazione per ogni tuo singolo gesto, una scossa per ogni tuo sussulto, un’onda per ogni tuo sguardo, una folata per ogni tua parola.
non c'è parola, non c'è pensiero. è dentro l'anima.

sin da quel primo giorno in cui per caso ho sbattuto dentro ai tuoi occhi, ad oggi, giorno dopo giorno, ho sentito crescere in me l’attrazione di quel richiamo, la sirena ammaliatrice che mi portava alla confusione devastante, ad una confusione di certezze, quella certezza del tutto assoluta che risiede in una semplice parola. è amore.

Una spolverata di polvere di stelle sui miei occhi, per risvegliare un triste cuore, un cuore maturo come tu lo chiami, ma che luna dopo luna, ha cominciato ad affidare ogni suo battito al tuo essere donna, semplice e pura, sofisticata e strega come solo tu hai saputo dimostrare.

Come vedi è puro, e non è semplice descrivere ciò che sento di provare, ed è ottuso da parte mia continuare a limitare solo in una parola tutto questo immenso.

Non posso, non riesco, e anche se volessi, sarebbe un torto illimitato, uno strazio profondo nella chiave di violino di questa mia lirica, di questa mia poesia che sento di dover scrivere per te.

Dolcissima notte amore mio, che Morfeo possa coccolarti con questo mio messaggio in una conchiglia di cristallo, che tu possa ascoltare le mie parole affidate ai quattro venti, è che Ermes, messaggero divino, possa fare in fretta ed in silenzio per posare al tuo orecchio, questo mio soffio impalpabile, questo soffio saturo d’amore per te.

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Uomo del Faro (del 19/04/2006 @ 23:37:11, in poi sia poesia, linkato 394 volte)
la nostra baita

interno notte.

nel bagliore di quel bioccolo di neve
dentro al cuore di un vento gelido
sotto l’empireo adorno di stelle
anima e corpo di un delirio d’amore


tutto intorno desta calore
e non c’è squilibrio dentro me
non conosco altro che l’essenza della passione
sei tu donna
sei un dono verso gl’occhi miei


dalle tue ali di nuvola ricevo un caldo abbraccio
come gocce chiare e limpide
cadono dal cielo sui miei occhi
nessun dolore, nessun inverno
sfiorare un tuo sguardo
al bagliore di quel fuoco
sopra quel mare di candore
è tutto poesia attorno a me


non odo il freddo se sei tu al mio fianco
non conosco il freddo se il camino è acceso
non abbraccio il freddo se ti guardo dentro gl'occhi
non capisco il freddo per le mie paure
non assaggio il freddo se tutto questo è un sogno


sei tu donna
perfezione
sei il nutrimento
il nettare del mio vivere
nembo di un sogno

un sogno d’amore..
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Uomo del Faro (del 23/04/2006 @ 01:03:45, in poi sia poesia, linkato 373 volte)
senza parlare

 

interno notte.

non ho parole
non ci sono parole per poter descrivere.
credo sia meglio lasciare spazio alla poesia.


Senza parlare

Ho visto il mare ed il cielo
Su di una soffice onda di nuvola
Giocare insieme in profondo silenzio.
E trovare all’orizzonte
Un luogo di incontro per le loro anime

 
Senza parlare

Ascoltando solo
il battito dei loro cuori

 
Ho visto due amici
Su di una soffice nuvola di onde
Giocare insieme in un profondo silenzio.
E trovare nei loro cuori
Un luogo d’incontro per le loro anime

 
Senza parlare

Ascoltando solo
il silenzio di pensieri proibiti

23.04.06
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Uomo del Faro (del 24/04/2006 @ 18:34:13, in poi sia poesia, linkato 27 volte)

Onde di primavera

interno mattina.

ho visto una conchiglia
era lì
sul bagnasciuga
bellissima
bella un sogno

mi ha parlato
una frase
lunga uno sguardo
una frase
mi ha raccontato di lei
una storia che già conoscevo
una storia che era già parte di me

ho sentito poesia
farfalle dentro
musica fuori
ho visto le onde incresparsi
ho visto il mare innamorarsi di lei
ho visto un'onda di passione
accarezzarla
e portarla via con sè

non potevo non sfiorarti.
è più forte di me...

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Uomo del Faro (del 29/04/2006 @ 08:32:46, in poi sia poesia, linkato 380 volte)
Mani di candela

 

Interno mattina.

 
Credo che per qualche tempo dovrai abituarti a leggermi un po’ meno.

Sai, credo di essermi “ammalato”, una malattia che colpisce in modo principale gli scrittori, ma anche quelle persone che affidano i propri pensieri a carta e penna, anche se di carta e penna non ne vediamo quasi più per niente. Ovviamente io faccio parte della seconda categoria, quelli che hanno affidato alla scrittura le proprie emozioni, i propri pensieri.

Questa malattia si chiama “blocco dello scrittore”. E’ praticamente una malattia comune, che ti inchioda d’avanti al tuo bel pezzo di carta o al tuo foglio elettronico, e non ti permette di esprimere quello che hai dentro, quello che è dentro di te.

Ti faccio un esempio. Io stamattina vorrei tanto parlarti di un sogno che ho fatto questa notte. Ma non riesco a parlartene perché non credo esistano parole che possano descriverlo al meglio.

Non posso mica dirti che all’ombra di una luce di candela, ho visto le sue mani.
erano lì, affusolate e morbide. Erano ciò di più bello che le mie mani abbiano mai visto.

Ho visto le mie che nel chiarore di quel piccolo fuoco, con timidezza, le cercavano.

Si avvicinavano paura, le guardavano con timore, e sentivano dentro un brivido, un fremito di passione. E le vedevo sudare lacrime,  volevano accarezzarle, ma si vergognavano perché sporche, grosse e tozze, rovinate dal tempo e da un lavoro faticoso. Non potevano contaminare cotanta bellezza, e le ho viste nascondersi dietro la fiamma di quella candela accesa, dietro quel barlume, come farebbe un bambino che cerca un po’ di riparo. Non potendo sentire quel calore, le ho viste bruciarsi di passione, ardere dentro in perfetta solitudine. In un silenzio di mille pensieri. Ma le ho viste lacrimare di gioia perché potevano ancora vedere quelle mani di pianoforte..

 

Non riesco a descriverti più quello che ho dentro, forse non voglio più, chi lo sa.
Ma caro diario, non averne a male se per qualche tempo mi vedrai scrivere cose stupide, cose sciocche, forse pensieri altrui. Per il momento ho bisogno solo di fare come le mie mani in quel sogno strano che non son riuscito a descriverti.
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Uomo del Faro (del 01/05/2006 @ 22:35:45, in poi sia poesia, linkato 25 volte)

una nuvola di cuscino

 

Un giorno lessi in una favola...
Ci sono anime che hanno stelle azzurre
sulla pelle odore di mattini secchi di estate
e angoli di brezza mattutina
che conservano rumori di onde lievi di mare
e di sogni ad occhi aperti.

ma le onde s'infrangono sul tuo petto
e pulsano di un vento gelido che oggi soffia da nord
che ti chiude gl'occhi, anche se non è quello che volevi
Occhi bagnati dal sale
che brucia dentro
che ti secca l'anima

e intanto oggi qui fuori piove.
piove dentro e piove fuori
e a quelle anime non rimane
che una soffice nuvola per cuscino
tanto per riposare un pò
accoccolati tra le lacrime

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Uomo del Faro (del 08/05/2006 @ 23:44:32, in poi sia poesia, linkato 416 volte)
un raggio d'amore

 

interno notte.

è domani.
ancora una notte.
e poi saremo io e te
anima e corpo.

è domani amore
una notte di sogni
di abbracci di calore
e poi saremo io e te
anima e corpo
come mille volte dentro me

è oggi amore
fiori di pensieri
sbocciano sulle nuvole
come corolla di sorrisi
mio nettare presioso
si voltano verso te
mio sole d'amore
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Uomo del Faro (del 09/05/2006 @ 18:29:33, in poi sia poesia, linkato 430 volte)
goccia dopo goccia..

 

interno sera.

qualsiasi parola non sarebbe giusta. non renderebbe giustizia a quello che ho dentro. ha quello che ho provato. a quello che sento.

Goccia dopo goccia.
ancora.
ancora una
e poi un'altra.

Non fermare questo immenso.

Piove, ma dentro è scroscio di stelle.
mai tanto desiderato fu l'infinito
scosse al cuore di un batter d’ali
via via sempre più incessante
in ogni singola goccia
in ogni fremito di mare
in ogni respiro di brezza
che bagna questa riva
che innaffia questa spiaggia
e che asciuga queste labbra
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Uomo del Faro (del 21/05/2006 @ 23:35:53, in poi sia poesia, linkato 472 volte)
raggio di luna

 

Finalmente questa notte
ho scoperto il tuo segreto
il segreto della Luna
e della sua sontuosità

          ogni sera ed ogni notte
          prima di sorgere
          di brillare
          in silenzio e in gran segreto
          c'è qualcuno lì vicino
          per curare e migliorare.


cura il volto
e i lineamenti
poi le dona un gran sorriso
un sorriso assai incantato
che mi ha fatto innamorare.

          la riveste di amor proprio
          di nutella e di magia
          e di latte condensato
          ogni sera è un'elegia

bada bene non è sorte
anzi è assai pericoloso
donar luce e lo splendore
ai tuoi occhi e al tuo cuore
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Uomo del Faro (del 01/06/2006 @ 19:07:45, in poi sia poesia, linkato 256 volte)
to be, or not to be

interno notte.

scrivere o non scrivere
questo è il dilemma.
se sia più nobile d'animo sopportare
sopportare l'idea che tu non sia mia
o prender l'armi contro un mare di triboli
e combattendo disperderli.

Morire
dormire
sognare forse: ma qui é l'ostacolo:
quali sogni possano assalirci
in quel sonno di morte
quando siamo già sdipanati dal groviglio mortale,
ci trattiene: é la remora questa
che di tanto prolunga la vita ai nostri tormenti.

amore che fare?
aiutami a capire,
aiutami a non farti del male
non voglio essere sofferenza
non voglio affligere i tuoi pensieri
oltraggiare i tuoi sentimenti
non voglio che ci sia tristezza negl'occhi tuoi

Ne ho commessi di errori
ho sbagliato,
son caduto,
mi sono alzato
e sempre ho avuto la forza di cercare
ho sempre avuto la forza di trovare
e una via d'uscita esiste sempre
quella che son certo
sarà la strada migliore.

Ma rendimi partecipe delle tue emozioni,
dai un pugno al mio viso se vuoi
ma non aver timore del mio dolore
cerca di preservare quello di più prezioso
nasconde il tuo cuore
è gioia per me. è amore.

sii felice amore
è quello che voglio
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Uomo del Faro (del 01/09/2006 @ 00:19:39, in poi sia poesia, linkato 22 volte)
E’ un po’ come chiedere l’elemosina
stare in silenzio ad osservare
e subire lo splendore di un cielo d’Oriente
senza poter vivere sulla propria pelle quel calore
senza poter toccare, se non nei miei sogni
quel principio di bagliore
accontentarsi delle miserie che un passante
vorrà farmi dono
solo per non perire
per non sopportare
le iniquità del tuo cuore.
Hai un posto dentro te?
fallo esistere amore, perché non mi appartiene
fanne fuoco, fanne cenere, fanne lacrime di sale
dai fuoco alle ultime illusioni
di un povero mendicante.
E che importa se mi permettevano di respirare
di vivere
di sognare al limite del tuo sonno,
cosa importa se dentro me continuo a viverti
in un sogno senza tempo
negl’ostacoli  infiniti del tuo cuore.
..un tozzo di pane
è il mio pezzo di cuore

un tozzo di pane è il mio pezzo di cuore
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Uomo del Faro (del 01/09/2006 @ 00:19:39, in poi sia poesia, linkato 956 volte)
E’ un po’ come chiedere l’elemosina
stare in silenzio ad osservare
e subire lo splendore di un cielo d’Oriente
senza poter vivere sulla propria pelle quel calore
senza poter toccare, se non nei miei sogni
quel principio di bagliore
accontentarsi delle miserie che un passante
vorrà farmi dono
solo per non perire
per non sopportare
le iniquità del tuo cuore.
Hai un posto dentro te?
fallo esistere amore, perché non mi appartiene
fanne fuoco, fanne cenere, fanne lacrime di sale
dai fuoco alle ultime illusioni
di un povero mendicante.
E che importa se mi permettevano di respirare
di vivere
di sognare al limite del tuo sonno,
cosa importa se dentro me continuo a viverti
in un sogno senza tempo
negl’ostacoli  infiniti del tuo cuore.
..un tozzo di pane
è il mio pezzo di cuore

un tozzo di pane è il mio pezzo di cuore
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Uomo del Faro (del 01/09/2006 @ 01:27:11, in poi sia poesia, linkato 514 volte)
Giardino di Follia

 

Tu cammini all’interno della mia poesia,
questa mia musica di passione
ha generato il giardino della mia eclissi di luna

avanti
indietro
avanti
idietro

passo ore ed ore per cercare conforto
assaporare il tuo profumo
un profumo di emozione immortale

avanti
indietro
avanti
idietro

e lì che cerco la scrittura
è lì che solo il mio piano riesce a suonare
dove ogni fiore riesce a resistere
nonostante sia un prato mai calpestato
nonostante solo la natura
sia testimone del mio amore per te.



Un’anima dall’oceano,
un’anima sola,
un’anima dall’oceano amore,
la mia sola anima.

Come vedi è amore puro
come vedi è semplicemente alla follia.
Ed è solo per te
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Uomo del Faro (del 23/09/2006 @ 21:22:34, in una canzone per te, linkato 1069 volte)


Noite e luar

eu queria cantar
Vamos embora que ainda crece
vamos tentar
Deixa a dor que voce
Leva dentro que tem
Lembra de nos, meu bem,
vamos juntos a cantar

Dentro de mim eu queria saber
Onde estava a vida sem
Voce ao lado meu
Tudo era tao frio
E voce aconteceu
Perto de mim ,meu bem
Vamos juntos a cantar

Deixa la a dor

Tudo va acontecer
Eu preciso perdao
Deixa as duvidas vem

Deixa la amor
Tenho beijos na mao
Eu preciso perdao
eu te quero pra mim

Noite e luar
eu queria cantar
Vamos embora que ainda crece
vamos tentar

Deixa a dor que voce
Leva dentro que tem
Lembra de nos, meu bem,
vamos juntos a cantar

-  Patrizia Laquidara  -

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Uomo del Faro (del 01/10/2006 @ 18:31:06, in poi sia poesia, linkato 631 volte)
ho sognato di te

ho sognato di te
di noi
vicino al camino
stretti stretti
accoccolati d'avanti al fuoco
riscaldavamo i nostri corpi
in tenerissime effusioni.

ho sognato di te
di noi
in riva al lago
con le ninfee che facevano
da sfondo alle nostre carezze
e alle nostre perdute emozioni.

ho sognato di te
di noi
c'era la luna piena a riscaldare il nostro corpo
la stessa luna che hai disegnato tu
la stessa luna
che hai ricoperto di latte condensato e di nutella
la stessa luna che rende dolce
il pensiero di tutti gli innamorati
che fermeranno anche solo per un istante
il loro sguardo incantato
per ammirare questa tua
nuova meraviglia
ho sognato di te
ho sognato di noi.
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Uomo del Faro (del 01/10/2006 @ 23:24:06, in dentro me, linkato 26 volte)
L'immagine “http://cialtrona.blog.excite.it/img/onde2.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Uomo del Faro (del 03/11/2006 @ 23:27:13, in dentro me, linkato 23 volte)
Meschino colui che ha avuto paura di correre rischi.



Perché forse non sarà mai deluso, non avrà disillusioni, né



soffrirà come coloro che hanno un sogno da perseguire. Ma



quando quell'uomo guarderà dietro di sé, perché capita sempre



di guardare indietro, sentirà il proprio cuore dire: 'Che



cosa ne hai fatto dei miracoli di cui Dio ha disseminato i



tuoi giorni? Come hai impiegato le doti che il tuo Maestro ti



ha affidato? Le hai sotterrate in una fossa profonda, perché



avevi paura di perderle. Allora la tua eredità è questa: la certezza



di aver sprecato la tua vita.
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Uomo del Faro (del 04/11/2006 @ 23:29:57, in poi sia poesia, linkato 29 volte)

stasera mi sembra di esser senza parole.
vorrei scriverti le frasi più belle,
intingendo la mia penna nel cuore,
ma non sono un poeta amore,
e non esistono parole per rendere ragione.
vorrei scrivere le frasi più belle amore
ma non su un blog,
non sul monitor di un computer,
nemmeno sul display di un cellulare.
vorrei poter scrivere le frasi più belle nel tuo cielo,
usando polvere di stelle per inchiostro,
che possano illuminarti il viso e rendere giustizia alla tua bellezza.
vorrei scrivere le frasi più belle stanotte amore,
e le vorrei scrivere sulla tua pelle,
sfiorando il tuo viso con tutta la dolcezza che posso,
con l'amore profondo che mi lega a te e alla tua anima.
vorrei, vorrei, amore non sai cosa darei per poter tornare ad essere il tuo mondo
e continuo a volere ma senza potere.
c'è purezza nei miei pensieri quando penso a te
è la genuinità del mio cuore che cerca riparo tra le tue braccia.
e vorrei amore, vorrei poter essere immerso nei tuoi pensieri
e regalare un sorriso grande quanto l'infinito
che possa essere la linea di confine tra il cielo ed il mare
che possa essere eterno, tanto quanto il mio amore per te.

ovunque tu sia

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Uomo del Faro (del 04/11/2006 @ 23:29:57, in poi sia poesia, linkato 1317 volte)

stasera mi sembra di esser senza parole.
vorrei scriverti le frasi più belle,
intingendo la mia penna nel cuore,
ma non sono un poeta amore,
e non esistono parole per rendere ragione.
vorrei scrivere le frasi più belle amore
ma non su un blog,
non sul monitor di un computer,
nemmeno sul display di un cellulare.
vorrei poter scrivere le frasi più belle nel tuo cielo,
usando polvere di stelle per inchiostro,
che possano illuminarti il viso e rendere giustizia alla tua bellezza.
vorrei scrivere le frasi più belle stanotte amore,
e le vorrei scrivere sulla tua pelle,
sfiorando il tuo viso con tutta la dolcezza che posso,
con l'amore profondo che mi lega a te e alla tua anima.
vorrei, vorrei, amore non sai cosa darei per poter tornare ad essere il tuo mondo
e continuo a volere ma senza potere.
c'è purezza nei miei pensieri quando penso a te
è la genuinità del mio cuore che cerca riparo tra le tue braccia.
e vorrei amore, vorrei poter essere immerso nei tuoi pensieri
e regalare un sorriso grande quanto l'infinito
che possa essere la linea di confine tra il cielo ed il mare
che possa essere eterno, tanto quanto il mio amore per te.

ovunque tu sia

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Pagine: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18
admin

Tutte le pagine del Blog


< settembre 2010 >
L
M
M
G
V
S
D
  
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
     
             

Cerca per parola chiave
 

Titolo
canzoni di poesia (12)
come l'uomo del faro (23)
da qui (1)
dentro me (126)
dentro un sorriso (4)
è per te (7)
favole di poesia (4)
frasi di vita, frasi di me (3)
guerriero della luce (5)
Leopardi (1)
nellanima (15)
neruda (8)
pensieri di poesia (11)
pensieri e parole (16)
poi sia poesia (61)
sorrisi (1)
una canzone per te (24)
vita (13)
vorrei (8)

Catalogati per mese:
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010

Gli interventi più cliccati



Titolo
anima (5)
io sono (5)
vorrei (3)

Le fotografie più cliccate


Titolo






Smile, without a reason why
Love, as if you were a child
Smile, no matter what they tell you
Don’t listen to a word they say
'Cause life is beautiful that way

Tears, a tidal-wave of tears
Light that slowly disappears
Wait, before you close the curtain
There’s still another game to play
And life is beautiful that way

Here, in his eyes forever more
I will always be as close as you remember from before.

Now, that you're out there on your own
Remember, what is real and what we dream is love alone.

Keep the laughter in your eyes
Soon, your long awaited prize
Well forget about our sorrow
And think about a brighter day
'Cause life is beautiful that way


Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che
fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi e' infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia
aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o
della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non
risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere
vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto
di respirare.

Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una
splendida felicità.



Titolo




LO STORICO DEL BLOG


L'immagine “http://www.uomodelfaro.com/res/imemail.gif” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori. udfNOSPAM@uomodelfaro.com

MSN Online Status Indicator

dBlog.it Open Source

BlogItalia.it - La directory italiana dei blog

Add to Technorati Favorites




10/09/2010 @ 14.32.53
script eseguito in 297 ms