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tu
Di Uomo del Faro (del 19/05/2012 @ 17:41:08, in nellanima, linkato 14 volte)
Sei tu.
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Di Uomo del Faro (del 18/05/2012 @ 15:20:14, in nellanima, linkato 18 volte)
uhm...
vediamo come posso cominciare??
...
no!
non si può nè cominciare nè smettere. e mi tremano ancora le mani.

senti solo le emozioni che ancora accompagnano i tuoi pensieri e i tuoi occhi che vivono dentro lacrime di felicità.
Si. di felicità.
perchè nonostante tutto, tu lo sai, e lo saprai sempre.
TU Sei e lo sarai sempre e per sempre.

Tu chiamale se vuoi, EMOZIONI.

Senza confini e limiti
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Di Uomo del Faro (del 17/05/2012 @ 18:12:55, in nellanima, linkato 18 volte)

Noi vediamo ciò che scegliamo di vedere.

Ed io in questo momento ti sto guardando. Così, semplicemente accarezzando piccoli aquiloni di pensieri. Lo so, l'eccessiva ostinazione può diventare stupidità. Ma sono disposto a correre il rischio perché credo tu esista davvero, anche se sperduta e sola in un mare di facce, o mentre disegni alberi di foglie viola in un cielo amaranto.

Sto imparando che a volte quando si vince, si perde.

Ma cosa ancora più importante, sto imparando che quando si perde, a volte, si vince.

Non è semplice, perché in fondo io continuo a cercarti. A volte ho provato a smettere, guardandomi intorno ho cominciato davvero a pensare che non esistevi. La gente spesso definisce impossibili cose che semplicemente non ha mai visto. Ed io non lo so se non ti ho mai visto o se sei realmente tu, fatta di sogni e sostanza di nuvola. Non lo so, ma so che tu ci sei.

 

quando si perde, si vince

 

e se poi ti capita di vedere il giorno e la notte, ascoltando il suono che questo viaggio riesce a ricreare, così silenzioso nei frastuoni dei pensieri?

i segni. i sogni.

li prendo, li guardo, giorno dopo giorno, respiro dopo respiro. li ascolto, li sfioro, li bacio, li stringo così forte che mi viene male alle braccia per quanto è forte il desiderio di te, dei tuoi occhi.

 

Il pensiero è reale, la materia è illusione…ironia della sorte, eh?

 

eppure ti sento dentro così forte, così silenziosa, così prepotentemente mia. Ti sento al mattino, quando i primi raggi riscaldano i colori, quando senti i suoni della natura che tu regalano il primo buongiorno, ti sento quando cammino con lo sguardo rivolto al cielo.

Ti sento la notte, quando il vento mi porta in luoghi così lontani che sento di riuscire a sfiorarti. Ti sento quando il buio riesce a regalarmi la tua ombra, la tua figura che gioca a nascondino con gli ulivi di quel giardino esiliato dal mondo.

 

Dicono che nessuna spiegazione è necessaria per quelli che credono all'amore eterno.

Dicono che nessuna spiegazione è possibile per quelli che non ci credono

 

E se tu invece non lo sapessi ancora?

Come cosa. Che io sono destinato ad un compito. Portare avventure nella tua vita.

Come quel dipinto, come quei colori, come quella musica, come quel calore che nasce, cresce, si diffonde dentro l'anima. e tu non lo sai ancora, tu non lo sai che gli occhi chiusi e le mani che scivolano sulla tastiera ti stando dicendo di quel giardino incantato che ti aspetta, che ti sta parlando, che ti sta sfiorando i pensieri. tu non lo sai che anche stanotte lo sognerai. non lo sai ancora forse, ma qualcosa mi dice che lo scoprirai presto, che lo vorrai e lo desidererai più di ogni altra cosa al mondo.

perchè è il tuo giardino.

perchè sei tu.

al di là di tutto.

 

al di là dei sogni.

 

"Mi dispiace, piccola, ci sono delle cose che devo dirti e mi restano solo pochi momenti. Mi dispiace per tutto quello che non potrò mai darti, non ti comprerò mai un hamburgher gigante a 4 piani, niente supermega. Non ti farò mai sorridere. Volevo soltanto invecchiare insieme a te come due vecchie tartarughe che ridono contandosi le rughe insieme, al capolinea, sul lago del tuo dipinto, quello era il nostro Paradiso. Abbiamo molto da perdere: libri, pisolini, baci e litigi o Dio ne abbiamo avuti di straordinari dei quali ti ringrazio e grazie per ogni gesto gentile. Grazie per i nostri figli per la prima volta che li ho visti, per avermi sempre fatto sentire orgoglioso di te. Per latua forza, per la tua dolcezza per come eri e come sei per come ho sempre desiderato toccarti, Dio eri tutta la mia vita! E ti chiedo scusa per tutte le volte che ho fallito con te,specialmente questa."

 



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Di Uomo del Faro (del 04/05/2012 @ 17:54:21, in dentro me, linkato 33 volte)

Ho imparato più da te che da qualsiasi altro essere vivente al mondo. Ho imparato che si può cadere, anche tante volte, ma non sempre c’è qualcuno pronto ad aiutarti per rialzarti. Il più delle volte sei solo, e semplicemente ci si deve rialzare. Pioggia, sole, vento, neve. Tu vai, non è importante correre. Ma tu continua ad andare avanti e non fermarti a guardare indietro. Semplicemente vai, anche se cadi dieci, cento, mille volte. Vai e non fermarti.

 

Ho imparato che non sempre le cose vanno come vuoi che vadano. A volte c’è casino, a volte quiete. A volte silenzi, a volte rumore. Non importa. Tu guarda sempre dentro di te. Qualcuno diceva “puoi fuggire il rumore del fiume e delle foglie al vento. Ma il vero rumore è dentro di te”.  Oggi più che mai ho imparato il senso di quel rumore.

 

Ho imparato che le difficoltà di tutti i giorni sono niente se li affronti con un sorriso. A volte può essere utile anche un ringhio. Eppure dal più piccolo, al più grande, hai sempre ottenuto rispetto e devozione. Non ho mai incontrato nessuno così. Mai. Ed è anche per questo che ti sono e ti sarò per sempre grato.

 

Si. Ho imparato cos’è la forza, anche se capita che le tue gambe non riescono a sostenerti. Cosa importa se non riesci a correre. Cosa importa se non arrivi per primo?

Non è la meta. è il viaggio. E tu mi hai sempre portato in posti lontani e di sicuro molto più intensi di qualsiasi altro posto al mondo.

Mi hai sempre portato oltre tutte le apparenze.

“l’essenziale è invisibile agli occhi”.

 

Ho imparato che un grande cuore vale più di tutte le grandezze e le immensità. Non è l’età, non è il fisico, non è la tua condizione. Sei semplicemente tu. E tu sei sempre stata semplicemente immensa nelle piccole e nelle grandi cose, nelle gioie di tutti i giorni e nei dispiaceri che a volte rientrano sul tuo percorso. Ed è per questo che non potrò mai smettere di ringraziarti. Perché a volte ci si sente troppo piccoli davanti a certe cose, anche quando il mondo intero ti considera ormai uomo. Mai abbastanza forse. Ma mi sto impegnando, te lo giuro.

 

Con te ho imparato che ho ancora tanto da imparare...e la verità è che adesso, senza di te mi sento un po’ troppo solo.

 

Ciao Kì.

Un altro bitorzolo nel cuore.

 

 

“..cosa vuoi che ti dica? Senti che bel rumore”

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Di Uomo del Faro (del 27/04/2012 @ 02:08:07, in canzoni di poesia, linkato 29 volte)
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Di Uomo del Faro (del 26/04/2012 @ 21:19:52, in come l'uomo del faro, linkato 26 volte)
L'amore è cosciente di se stesso.
E' un impulso creativo, non ha altro proposito se non quello di colmare se stesso.

L'essere umano è perfetto nelle sue imperfezioni.
Si muove molto lentamente in una certa direzione, è solo perché questa è la sua una maniera di percorrere quel cammino.
La stessa cosa accade con l'amore


Khalil Gibran
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Di Uomo del Faro (del 25/04/2012 @ 00:06:10, in canzoni di poesia, linkato 27 volte)
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Di Uomo del Faro (del 23/04/2012 @ 01:04:47, in dentro me, linkato 36 volte)
Quando penso a te c'é una canzone che fa sempre capolino nei miei pensieri.
E' una di quelle canzoni che si appiccicano ai pensieri, e piano piano mi danno l'idea di te, dei tuoi abbracci o dei respiri profondi che si fondono nelle sere di me e te.
Se chiudo gli occhi, posso sentire i tuoi fianchi, il calore della tua pelle che scivola morbida sul mio petto, i tuoi occhi che mi trafiggono l'anima.

Si, i tuoi occhi.
Perchè ora più che mai vorrei fossero qui, tra le mie dita, vorrei poterli accarezzare, nell'intimo, lí dove mai nessuno ha avuto possibilità di perdersi, di innamorarsi, di respirare cosí tanta intensità...
Stasera avrei voglia di fare l'amore, quel fondersi e intrecciarsi di anima e cuore.
Stesera vorrei te, il tuo profumo e la tua voce. La tua essenza che esplode sulle tue labbra in quello che credo sia il più bello dei sorrisi che il cielo abbia mai rispecchiato.

Stasera.
Tu.



Quando - Pino Daniele
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Di Uomo del Faro (del 04/04/2012 @ 11:23:26, in frasi di vita, frasi di me, linkato 58 volte)
Conosco delle barche che restano nel porto per paura che le correnti le trascinino via con troppa violenza.
Conosco delle barche che arrugginiscono in porto per non aver mai rischiato una vela fuori.
Conosco delle barche che si dimenticano di partire hanno paura del mare a furia di invecchiare e le onde non le hanno mai portate altrove, il loro viaggio è finito ancora prima di iniziare.
Conosco delle barche talmente incatenate che hanno disimparato come liberarsi.
Conosco delle barche che restano ad ondeggiare per essere veramente sicure di non capovolgersi.
Conosco delle barche che vanno in gruppoad affrontare il vento forte al di là della paura.
Conosco delle barche che si graffiano un po' sulle rotte dell'oceano ove le porta il loro gioco.
Conosco delle barche che non hanno mai smesso di uscire una volta ancora, ogni giorno della loro vita e che non hanno paura a volte di lanciarsi fianco a fianco in avanti a rischio di affondare.
Conosco delle barche che tornano in porto lacerate dappertutto, ma più coraggiose e più forti.
Conosco delle barche straboccanti di sole perché hanno condiviso anni meravigliosi.
Conosco delle barche che tornano sempre quando hanno navigato. Fino al loro ultimo giorno,e sono pronte a spiegare le loro ali di giganti perché hanno un cuore a misura di oceano.

Jacques Brel

conosco delle barche...come l'uomo del faro
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Di Uomo del Faro (del 16/03/2012 @ 23:06:42, in dentro me, linkato 96 volte)
A partire da oggi. 2 anni a partire da oggi.
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Di Uomo del Faro (del 02/01/2012 @ 19:52:46, in canzoni di poesia, linkato 624 volte)
Ti verrò a prendere con le mie mani
Sarò quello che non ti aspettavi
Sarò quel vento che ti porti dentro
E quel destino che nessuno ha mai scelto
E poi l'amore è una cosa semplice e.....

Ho un segreto
Ognuno ne ha sempre uno dentro.
Ognuno lo ha scelto o l'ha spento.
Ognuno volendo e soffrendo
E nutro un dubbio
non sarà mai mai mai inutile
ascoltarne l'eco
consultarlo in segreto
ed è
l'estate che torna
sembrava lontana
o tutto è più triste
oppure resiste
quello sguardo da oltraggio che insinua
Ti verrò a prendere con le mie mani
Sarò quello che non ti aspettavi
Sarò quel vento che ti porti dentro
E quel destino che nessuno ha mai scelto
E poi l'amore è una cosa semplice e adesso..adesso...adesso te lo dimostrerò

Questo sono io
E sono io nell'attimo in cui ho deciso
Che so farti ridere ma mai per caso
Sono io se ritorno e se poi vado
Questa è la mia gente
Sono le mie strade e le mie facce
I ponti che portano a quando ero bambino
Bruciando ricordi
Ed essendo sincero
Rimango presente
Ma non sono come ero
E quella voglia di dirti ridendo
Ti verrò a prendere con le mie mani
Sarò quello che non ti aspettavi
Sarò quel vento che ti porti dentro
E quel destino che nessuno ha mai scelto
E poi l'amore è una cosa semplice e adesso..adesso...adesso te lo dimostrerò
Amore mio, prendi le mie mani ancora e ancora, come chi parte e non saprà mai se ritorna. Ricorda, sei meglio di ogni giorno triste, dell'amarezza, di ogni lacrima, della guerra con la tristezza. Tu sei il mio cielo.
Si...sei il mio cielo
Ti verrò a prendere con le mie mani
Sarò quello che non ti aspettavi
Sarò quel vento che ti porti dentro
E quel destino che nessuno ha mai scelto
E poi l'amore è una cosa semplice e adesso..adesso...adesso te lo dimostrerò.
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Di Uomo del Faro (del 01/01/2012 @ 23:59:55, in da qui, linkato 582 volte)
e anche quest'anno
Vorrei iniziare l'anno nuovo con un pensiero bello.
solare.
di cuore e per il cuore.
il mondo è nelle mani di coloro che hanno il coraggio di sognare e di correre il rischio di vivere i propri sogni.
(Coelho)
Buon inizio
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Di Uomo del Faro (del 22/12/2011 @ 23:02:17, in canzoni di poesia, linkato 641 volte)
stasera è di musica.
è come se non riuscissi a farne meno.
come acqua gelida nelle mani e dalle mani



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Di Uomo del Faro (del 22/12/2011 @ 21:15:28, in canzoni di poesia, linkato 295 volte)
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e..
Di Uomo del Faro (del 21/12/2011 @ 20:28:00, in canzoni di poesia, linkato 305 volte)
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Di Uomo del Faro (del 18/12/2011 @ 23:28:44, in come l'uomo del faro, linkato 647 volte)
Qoelet 3, 1-8
Per ogni cosa c'è il suo momento
il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo.
C'è un tempo per nascere e un tempo per morire,
un tempo per piantare e un tempo per sradicare le piante.
Un tempo per uccidere e un tempo per guarire,
un tempo per demolire e un tempo per costruire.
Un tempo per piangere e un tempo per ridere,
un tempo per gemere e un tempo per danzare.
Un tempo per gettare sassi e un tempo per raccoglierli,
un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci.
Un tempo per cercare e un tempo per perdere,
un tempo per serbare e un tempo per buttar via.
Un tempo per stracciare e un tempo per cucire,
un tempo per tacere e un tempo per parlare.
Un tempo per amare e un tempo per odiare,
un tempo per la guerra e un tempo per la pace.

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Di Uomo del Faro (del 16/12/2011 @ 00:00:01, in nellanima, linkato 701 volte)
ci sono canzoni che lasciano il segno.
quando le ascolto, sento davvero i miei sogni più veloci di aquile ad attraversare il mare.
ed oggi è così.

"c'era una sottile pioggia che avvolgeva l'anima.
in ogni bacio un respiro che veniva sù da luoghi che io non avevo mai conosciuto prima di allora, sensazioni che avvolgevano il cuore, come se qualcuno avesse messo una fodera tutto intorno per proteggermi, ma soprattutto, ogni bacio era una carezza per l'anima.
c'era una sottile pioggia che scivolava dentro. e ogni tanto, dagli squarci di cielo, faceva capolino una timida luna che illuminava i suoi occhi.
Descriverli è un'impresa impossibile.
A quei tempi non riuscivo a capire bene quello che significasse, cosa fossero le stelle e quanto la Luna potesse influenzare le onde del mare. Era come se ci fosse qualcosa di incontrollabile che ti diceva di aprire l'anima, di far uscire quello che c'era e allo stesso tempo di lasciar entrare tutta quell'energia che si era creata intorno ad uno degli abbracci più stritolanti che il cielo avesse mai visto..."


oggi è così.




...il regalo mio più grande.
sei tu.
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Di Uomo del Faro (del 13/12/2011 @ 23:49:46, in canzoni di poesia, linkato 300 volte)
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Di Uomo del Faro (del 05/12/2011 @ 20:51:00, in canzoni di poesia, linkato 645 volte)
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Di Uomo del Faro (del 29/11/2011 @ 12:56:51, in vorrei, linkato 554 volte)
Splinder sta per chiudere.
molti di voi non sanno nemmeno cosa sia probabilmente. ma io si, e un pò me ne dispiace.
Splinder era un pò come un diario di bordo. uno di quelli dove annotavi la tua vita, i tuoi pensieri e le tue emozioni. Scrivevi di te o di altri, ma soprattutto fotografavi dei momenti che non potranno tornare mai più.
Se eri iscritto/a a splinder, controlla il tuo profilo.
Magari riesci ancora a conservare qualche ricordo..
..sempre che tu voglia continuare a farlo.
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Smile, without a reason why
Love, as if you were a child
Smile, no matter what they tell you
Don’t listen to a word they say
'Cause life is beautiful that way

Tears, a tidal-wave of tears
Light that slowly disappears
Wait, before you close the curtain
There’s still another game to play
And life is beautiful that way

Here, in his eyes forever more
I will always be as close as you remember from before.

Now, that you're out there on your own
Remember, what is real and what we dream is love alone.

Keep the laughter in your eyes
Soon, your long awaited prize
Well forget about our sorrow
And think about a brighter day
'Cause life is beautiful that way


Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che
fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi e' infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia
aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o
della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non
risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere
vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto
di respirare.

Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una
splendida felicità.



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