non c'è niente di così intenso che lasciare un dito riposare sulle tue labbra. come una momentanea esitazione, prima di iniziare a parlare, prima che quelle parole prendano la morbida strada della tua bocca.
a volte in quei silenzi sento una sinfonia dell'anima.
in silenzio, come occhi che scivolano dentro a quei respiri, che si fondono tra i pensieri. vorrei essere mani. vorrei essere dita. vorrei essere le tue parole per sfiorare le tue labbra.
vorrei essere un tatuaggio sul tuo collo, celato da un vago ricordo d'estate, come zampe che scavano nella sabbia, donando sorrisi a quegli occhi così intensi, così profondi, semplicemente immensi, che solo il mare può tentare di arginare.
Dentro me il caos, il desiderio, il caso, fatto di sospiri e piccole ombre ad asciugare al sole. dentro me trascende l'anima, occhi di amanti come risme di vento e petali di nuvole viola che galleggiano nel cielo. sottili parole come sguardi che si accompagnano al desiderio che giorno dopo giorno sento nascere, ardere, fremere come foglie di cacao al vento.
un momento solo per coltivare il nettare della sabbia che verso il basso inerpica, confusa tra le labbra umide di fuoco. un momento solo per chiedere a questa mia passione di affidarsi alle tue mani e restare come aria che sfiora le tue labbra rosa.
alla mia anima come fosse tatuaggio sul tuo collo.
|
|
|