E quando l'inverno combatte, si scontra, nelle piccole gocce di rugiada che la primavera porta via con sè
Quando un giovane poeta lotta e si scontra, nelle piccole gocce di rugiada che cadono dagli occhi
quando le tue mani, comprendono quei piccoli fiori di campo che l'estate appassisce, come la coscienza di un albero di Giuda nel volgere nel cuore dell'inverno il suo sguardo all'orizzonte guardando non più al sole che è passato ma al sole quando tornerà mettendoci il silenzio dei pensieri, l'intensità delle tue assenze, lasciando spazio all'inatteso giorno che silente volge al termine
con quei calli contadino di poesia che spera ancora di poter cogliere la nascita di un piccolo petalo viola non pensando ad altro che a quel momento di vita solitudine di un lavoro sporco tra le zolle di fango e le buie notti di freddo.
E non c'è distanza, non c'è un domani che non sia intriso dal tuo colore come girandole al vento, dal tuo sapore che non ho saputo cogliere, troppo flebile tra le mie mani come candele al sole.
Non c'è incendio stanotte attorno a me, se nell'anima mia il volgere del sole è il tuo sguardo se il volgere del sole è rivolto al tuo ricordo di rugiada.
Smile, without a reason why Love, as if you were a child Smile, no matter what they tell you Don’t listen to a word they say 'Cause life is beautiful that way
Tears, a tidal-wave of tears Light that slowly disappears Wait, before you close the curtain There’s still another game to play And life is beautiful that way
Here, in his eyes forever more I will always be as close as you remember from before.
Now, that you're out there on your own Remember, what is real and what we dream is love alone.
Keep the laughter in your eyes Soon, your long awaited prize Well forget about our sorrow And think about a brighter day 'Cause life is beautiful that way
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi e' infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante. Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce. Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.